Sant’Antonio ed il miracolo eucaristico

Fernando di Buglione nasce a Lisbona nel 1195. Ha circa 7 anni quando frequenta la scuola della cattedrale. In quell’ambiente sboccia la sua vocazione religiosa ed entra nell’Ordine dei Canonici Regolari di Sant’Agostino. Nel 1220 la visita delle reliquie dei primi martiri dell’Ordine dei Frati Minori lo porta ad abbracciarne la vita. Indossato il saio e mutato il nome in Antonio, parte missionario per il Marocco. Ma una strana malattia spezza il suo sogno. La nave del ritorno, anche in Spagna, getta l’ancora in un porto della Sicilia. Partecipa al capitolo generale dell’Ordine ad Assisi, nella Pentecoste del 1221. Vede San Francesco ma non si fa conoscere. Frate Graziano, provinciale della Romagna, lo condice con sé, perché celebri la Messa ai frati del romitorio di Montepaolo, e lì resta fino al 24 settembre 1222 quando, in occasione di un’ ordinazione sacerdotale, deve tenere un discorso. Inizia così la sua fama di predicatore, docente e ministro dell’Ordine. Dalla Romagna la sua predicazione si allarga all’Italia superiore e alla Francia meridionale. In seguito, suo compito principale e l’insegnamento della teologia ai frati. Un terzo incarico lo vede custode della provincia di Limoges e poi ministro nella provincia di Romagna. Sfinito dalle fatiche, nel luglio del 1230 ottiene di recarsi a Padova. Muore il 13 giugno del 1231 nell’convento dell’Arcella, alle porte di Padova.

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