San Remigio battezza il re Clodoveo

Nato a Laon intorno all’anno 437, fu eletto arcivescovo di Reims all’età di soli 22 anni. Riuscì, insieme a san Gildardo, a convertire Clodoveo I, il re dei Franchi, alla religione cristiana, con l’aiuto della sposa di quest’ultimo, Clotilde. Il re fu battezzato il 25 dicembre 496 nella Cattedrale di Reims da Remigio che pronunciò le seguenti parole: “Piega il capo, fiero Sicambro: adora ciò che hai bruciato e brucia ciò che hai adorato”. La tradizione vuole che lo Spirito Santo, sotto forma di colomba, portasse al vescovo la santa Ampolla contenente l’olio santo: la cattedrale di Reims divenne il luogo per la consacrazione dei re di Francia successivi. Remigio morì il 13 gennaio dell’anno 532. Le sue reliquie si trovano nella basilica di San Remigio a Reims, dove era conservata anche la Santa Ampolla fino alla sua distruzione in epoca rivoluzionaria (1793). Tempo fa la memoria liturgica di san Remigio ricorre il primo ottobre, giorno della traslazione delle sue reliquie da Lucca a Fosdinovo. Fino agli anni settanta il primo ottobre era in Italia la data di inizio di tutte le scuole e i bambini di prima elementare erano detti “remigini”. Attualmente la memoria liturgica è il 13 gennaio, anniversario della morte.

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