Santissimo Nome di Maria

La festa del santo nome di Maria fu concessa da Roma nel 1513, a una diocesi della Spagna. Fu poi soppressa da san Pio V e ripristinata da Sisto V e poi estesa, nel 1671, al Regno di Napoli e a Milano. Il 12 settembre del 1683, il giorno dopo la vittoria della battaglia di Vienna, Innocenzo XI estese la festa alla Chiesa universale. Papa Pio X la riportò al 12 settembre. Tuttavia la ricorrenza scomparve dal calendario liturgico intorno al 1970, in seguito alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II. Fu in seguito all’attacco delle Torri Gemelle di New York, dell’11 settembre del 2001, che san Giovanni Paolo II – comprendendo che quella data aveva un preciso riferimento alla battaglia di Vienna – volle ripristinare la memoria liturgica del Santissimo Nome di Maria al 12 settembre, inserendolo nel 2002 nella terza edizione del Messale Romano e nel Martirologio romano. Ma cosa accadde nella battaglia di Vienna dell’11 settembre del 1683? I turchi stavano tentando di entrare in Europa conquistando Vienna, per poi penetrare in Italia e arrivare a Roma “fino all’altare di san Pietro”, con l’intento di sterminare tutti i cristiani. Il re di Polonia, Giovanni Sobieski, a capo della Lega Santa, riuscì a liberare Vienna dall’assedio. Ma il vero protagonista di questa vittoria fu il frate cappuccino Marco D’Aviano (poi beatificato da Giovanni Paolo II): egli, infatti, fu incaricato dal papa di sollecitare i regnanti cattolici ad allearsi alla Lega Santa. Nei due mesi di assedio, Marco D’Aviano incoraggiò e confortò i soldati e il popolo viennese, esortandoli ad affidarsi alla Madonna e ad invocare da lei la salvezza, mediante la preghiera del Santo rosario. Fu papa Innocenzo XI ad attribuire la vittoria all’intercessione della Vergine, stabilendo un ex-voto con cui si istituiva la festa in onore del santo Nome di Maria nell’ottava della Natività della Vergine, per ricordare ai cristiani che possono ricorrere all’intercessione della Madre di Dio in ogni evento della vita, grande o piccolo che sia. Su questa scia Giovanni Paolo II ricostituì la festa per ricordare ai cattolici di invocare Maria per affrontare gravi pericoli internazionali. Infatti, il giorno dopo la strage dell’11 settembre del 2001, papa Wojtyla, durante l’udienza generale del mercoledì, recitò una preghiera per la pace affindando il mondo alla Madonna: “Preghiamo il Signore perché non prevalga la spirale di odio e violenza. Possa la Vergine Santa Madre di misericordia, risvegliare nel cuore di tutti pensieri di saggezza e di intenzioni pacifiche.”

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