Santa Scolastica

Scolastica, sorella di Bendetto, nata a Norcia nel 480, si era consacrata al Signore fin da fanciulla. Viveva in un monastero non molto lontano da Montecassino. Una volta all’anno incontrava il fratello, in una chiesetta di campagna, poco lontana dal cenobio cassinese. Nei Dialoghi, Gregorio Magno narra quello che dovrebbe essere stato l’ultimo di questi incontri, avvenuto il 7 febbraio 547. Cenerono insieme ad altri discepoli del santo, pregartono e colloquiarono finché il buio della notte non scese. Scolastica, prevedendo la sua morte dopo tre giorni, chiese al fratello di rimanere con lei, ma Benedetto riofiutò: aveva scritto nella Regola che un monaco non doveva pernottare fuori se si trovava vicino al monastero. E poi il cielo era sereno; quindi non c’era nessun impedimento per il ritorno. Scolastica, piangendo, si mise a pregare. A un tratto scoppiò un temporale così viuolento che impedì a Benedetto di mettere piede fuori dalla casetta. Trascorsero così la notte vegliando e riempiendosi l’anima di santi colloqui. Tre giorni dopo, Benedetto vide l’anima della sorella salire al cielo in sembianze di colomba il 10 febbraio del 547. Mandò a prendere il suo corpo e lo fece seppellire a Montecassino in un sepolcro che aveva preparato per sé.

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