San Cesario

Cesario, il cui nome significa “devoto a Cesare”, nacque in Africa settentrionale agli inizi del I secolo d. C, da origini della gens romana Julia. Divenne presto un diacono, e operò al tempo dell’imperatore Marco Ulpio Nerva Traiano. Si imbarcò alla volta di Roma per predicare la Buona Novella. A seguito di un naufragio approdò a Terracina, e qui incontrò un giovane, Luciano, che la città aveva designato come sacrificio umano per ingraziarsi il dio Apollo per la festa del 1 gennaio. Il diacono Cesario cominciò a protestare vivamente contro questa barbara usanza presso il sacerdote pagano Firmino, incaricato del sacrificio umano, ma questi concluse il rito e lo fece arrestatre. Dopo otto giorni, da Fondi, era giunto il console Campinae Leonzio per sottoporlo a giudizio e lo fecero condurre dagvanti al tempio di apollo per fargli rinnegare la sua fede nel Signore Gesù Cristo. Cesario pregò ardentemente e il tempio dedicato al Dio del Sole crollò uccidendo Firmino. Trascorsero 13 mesi, e Cesario venne condotto di nuovo davanti al tribunale per essere nuovamente giudicato, ma improvvisamente il console Leonzio si converti al nuovo credo e, dopo aver ricevuto il Battesimo da cesario e dell’Eucarestia da un presbitero di nome Giuliano, spirò. Prese il posto del prefetto il decurione massimo di Terracina, Lussurio, che condanno senza nessuna esitazione il santo diacono e Giuliano ad essere chiusi in un sacco e gettati nel mare. Il maritrio avvenne, secondo le cronache, il 1 novembre del 107. Le sue spoglie, nel quarto secolo vennero traslate a Roma e conservate nella Basilica di Santa Croce a Gerusalemme.

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