Sant’Aronne

Si ricorda sempre nella Bibbia il fratello, per via della chiamata diretta fatta a Dio sul Sinai, ma in realtà è stato il primo sommo sacerdote del popolo ebraico dopo la fuoriuscita dall’Egitto. Sant’Aronne, il fratello maggiore di Mosè e Maria, nacque in Egitto dal levita Amram, figlio di Caath, e da lochabed. Sposò Elisabetta, sorella di Naasson, che era capo della tribù di Giuda. Ebbe quattro figli: Nadab e Abiu che morirono senza prole; Eleazaro e Ithamar invece perpetuarono il sacerdozio fino alla venuta di Cristo, il quale fu sacerdote secondo l’ordine molto più antico di Melchisedec, non di Aronne. Col fratello minore  – Dio nella Bibbia non sceglie mai i primogeniti –  guidò gli ebrei dall’Egitto alla Terra Promessa. Aveva ottantatré anni quando il Signore nel roveto ardente lo designò quale interprete di Mosè, il quale aveva difficoltà a esprimersi. Sempre con Mose si recò dal faraone Ramses II a chiedere il permesso per gli ebrei di recarsi a tre giorni di cammino nel deserto per celebrare una festa in della Concezione di Maria, in onore del loro Dio. Il faraone non solo rifiutò ma obbligò gli ebrei a procurarsi da soli la paglia per la fabbricazione dei mattoni, attività cui erano adibiti in condizione di semischiavitù dagli egizi. La cosa provocò il malumore degli ebrei contro i due profeti. Tornati dal faraone, venne loro chiesto di provare la loro autorità. Aronne trasformò in serpente la verga data da Dio a Mosè nel roveto. Ma anche i maghi egizi fecero lo stesso con le loro. Solo che il serpente di Aronne uccise e divorò gli altri. La verga di Aronne cambiò l’acqua egiziana in sangue e provocò le altre piaghe: rane, zanzare, mosche, grandine, locuste, tenebre, morte dei primogeniti. Fu Aronne a raccogliere un po’ di manna da custodire nel Tabernacolo. Fu lui con Hur a sostenere le braccia di Mosè levate in preghiera nel corso della battaglia contro gli Amaleciti, gli ebrei perdevano quando Mosè, stanco, le abbassava. Sostituì Mosè salito sul Sinai a ricevere i Comandamenti, ma cedette alle pressioni del popolo e permise la costruzione del vitello d’oro  – e dire che poco prima aveva avuto una meravigliosa visione sulle pendici del monte GebelMusa: per gli arabi, “Monte di Mosè”. Dopo i rimproveri del fratello, fu perdonato da Dio e consacrato sommo sacerdote con i figli, ma nello stesso giorno i primi due di essi perirono nelle fiamme sprigionatesi dall’altare: non avevano osservato le prescrizioni divine. In seguito Aronne e la sorella Maria cercarono di svincolarsi dalla leadership di Mosè, ma Dio li rampognò e punì lei con la lebbra, poi guarita da Mosè. In realtà il sacerdozio sarebbe spettato al primogenito, cioè alla tribù di Ruben; ma Dio volle premiare la tribù di Levi per la fedeltà dimostrata nel fatto del vitello d’oro. La cosa provocò la rivolta del cugino Core, ma i ribelli furono inghiottiti dalla terra. La folla accusò Mosè e Aronne di questa strage, e venne dispersa dal fuoco divino. Dio ordinò poi che nel Tabernacolo venissero poste le verghe delle dodici tribù e quella di Aronne. Solo questa si trovò fiorita. Dopo la morte di Maria a Cades, tale verga colpì la roccia e ne fece scaturire acqua. Ma i due fratelli non entrarono nella Terra Promessa. Aronne morì sul monte Hor e gli succedette Eleazaro. Aveva centoventitré anni. Dalla sua discendenza nacque il Battista. Il monte l lor, vicino a Petra, è venerato dagli islamici come Gebel Nebi Harún (Monte di Aronne). La protezione dei fabbricanti di bottoni forse proviene dalle gemme che portava sul pettorale da sommo sacerdote.

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