IL SALE SE UTILIZZATO CON MODERAZIONE E’ UTILE

imgresNelle nostre tavole piacciono sempre più i cibi saporiti, se un alimento non è abbastanza salato, viene giudicato insipido e poco gustoso, il sale aiuta come esaltatore di sapori, milioni di anni fa, l’uomo consumava una alimentazione in cui il sale non esisteva e i reni svolgevano la funzione di banca di questo minerale. Con lo sviluppo dell’agricoltura nel Neolitico, l’uomo cominciò ad utilizzare il sale per conservare gli alimenti deperibili e nei secoli successivi, il suo commercio è servito per costituire basi politiche e speculazioni economiche. Poi la rivoluzione industriale ha contribuito che il sale fosse sempre presente nei piatti e i reni hanno continuato a svolgere il loro compito primario, quello di trattenerlo, nonostante le differenti esigenze. Il prezzo che si paga è la subdola problematica dell’ipertensione: secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità, non si dovrebbe assumere più di 5 grammi al giorno di sale da cucina, più o meno un cucchiaino da tè, ma in Italia arriviamo anche a 13-14 grammi al giorno, tenendo conto non solo di quello che aggiungiamo alle pietanze in cottura, ma soprattutto di quello contenuto negli alimenti pronti. Aggiungendo sale a quello già presente negli alimenti, assumiamo più sodio del necessario, secondo gli studi fino a 10 volte di più, una semplice pizza margherita ad es. contiene 7 grammi di sale. Il mondo della medicina è diviso, alcuni specialisti considerano che una dieta povera di sale fa male, altri invece concordano che se diminuisse quasi del tutto il suo consumo, le malattie cardiovascolari sparirebbero. Chi mangia salato tende a trattenere sale e acqua, nell’ eliminare il sale in eccesso, i reni provocano un innalzamento della pressione arteriosa, inoltre non riuscendo oltre un certo limite a eliminare il sodio, i reni eliminano il calcio che si deposita nelle urine formando i calcoli, inoltre c’è da considerare che la perdita di calcio viene compensata attivando ormoni che prelevano questo materiale dalle ossa, con il rischio di sviluppare l’osteoporosi. E’ accertato ormai che troppo sale fa male perché favorisce l’aumento della pressione arteriosa, una delle principali cause d’infarto e ictus, ma recentemente una nuova ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista “The lancet” ha evidenziato che nel seguire nel seguire una dieta iposodica, c’è il rischio che si possano verificare eventi cardiovascolari sia per soggetti con livelli pressori nella norma, sia per gli ipertesi, in quanto favorirebbe la produzione di ormoni nocivi.
Rino R.Sortino

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