Il ricorso al Tar per un bambino bocciato in seconda media a Sabaudia

Tar

Il Tar deve esaminare il ricorso per la bocciatura di un bambino di 12 anni affetto sin da piccolo da disturbi del neurosviluppo e difficoltà di apprendimento oltre che di comportamento. 
Andrea, che frequenta l’istituto omnicomprensivo “Giulio Cesare” di Sabaudia e proviene da una famiglia molto umile e numerosa, che è stato bocciato per colpa di uno scarso rendimento scolastico, e per il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. A ricostruire quanto accaduto gli avvocati Daniela Magliocchetti e Valeria La Rocca, che hanno scoperto come la scuola ha fornito un Piano didattico personalizzato, ma in assenza della certificazione della disabilità non ha messo in campo altri strumenti quali ad esempio quelli previsti dalla Legge sull’integrazione scolastica che  impone di attivare un piano educativo individualizzato, e accompagnare il percorso scolastico di ragazzi con problemi come quelli di Andrea incluso il sostegno di un insegnante operatore psico pedagogico. La Asl aveva predispostoun piano d’intervento dettagliato ma questo strumento non è mai stato portato all’attenzione dell’istituto scolastico.  E alla fine a rimetterci sarà proprio il 12enne che non potrà tornare in classe con i suoi compagni. Da qui il ricorso al Tar con il quali i legali della mamma chiedono innanzitutto di pronunciarsi con urgenza e di annullare la bocciatura e condannare l’amministrazione scolastica al risarcimento del danno ingiusto subito dal bambino. L’udienza è stata fissata per il 18 settembre ma per Andrea l’inizio dell’anno scolastico è il 16 settembre.

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