Il ricordo di Enzo “Zigoni” Simeone a Formia

Manifesto Enzo Simeone

A lui è stato intitolato il circolo di Rifondazione Comunista, ormai un partito che si impegna come memoria storia di ideali che furono, ma che comunque nei suoi compagni di lotta come quelli che sono gli attivisti della Camera del lavoro auto organizzata di Formia e del Comitato Spontaneo di lotta contro Acqualatina di Formia che hanno firmato un documento congiunto per ricordarlo:

“Il 28 marzo prossimo ricorrerà l’anniversario della morte di Enzo Simeone, “Zigone”, un uomo semplice e intenso allo stesso momento, un uomo controcorrente che nella sua Formia ha fatto del suo “essere operaio” il senso stesso della sua esistenza, al solo scopo di difendere e dare voce a quanti non ne avevano, una personalità controversa, scomodo a molti, indigesto ad alcuni, provvidenziale per molti altri. Un commemorazione che sinceramente avrei preferito ritardare di almeno 50 anni, ma che dulcis in fundo, dà l’occasione, a quanti hanno avuto modo di conoscerlo, di riflettere su quanto è stato fatto e quanto ancora c’è da fare per la difesa e la rivendicazione quotidiana dei diritti di tutti e di come sia necessario ritornare a confrontarsi nei luoghi pubblici reali dove si vivono quotidianamente le difficoltà e i soprusi in una città dove l’indigenza e la povertà vengono affrontate dalle istituzioni locali con improbabili raccolte di cibo fuori dai supermercati, innescando processi di inferiorizzazione dell’altro, anziché difendere e sancire diritti per tutti. Perché come teneva sovente a ricordare  lo stesso “Zigone”: “per uscire da una condizione di indigenza bisogna prima di tutto smettere di sentirti invisibile, di sentirti asservito al politico di turno, smettere di autoconvincersi di non avere speranze di cambiamento, smettere di pensare di essere sottoposto ad un inesistente sistema sociale che ti relega tra gli invisibili, smettere di sentirsi come fantasmi che la società etichetta, fa sparire e dimentica. Ma bisogna invece cominciare ad auto organizzarsi, a capire i meccanismi dello sfruttamento quotidiano cui siamo sottoposti e cominciare ad urlare il nostro dissenso per rivendicare i nostri diritti e riprenderci quanto ci spetta” Quello del 28 marzo prossimo sarà un momento di riflessione cui l’intera città non potrà sottrarsi, anche e soprattutto perchè  metteremo il suo bel faccione in bella evidenza sulla piazza principale, a simbolico sostegno di tutti/e coloro che continuano con perseveranza a resistere ad una società sempre più reazionaria ed opprimente.    Per quanti vorranno approfondire e confrontarsi su questi e altri argomenti, l’appuntamento è presso la sede di via Majorino giovedì alle 18.30 per un aperitivo tra compagni/e venerdì 29 per l’appuntamento della mensile cena sociale, questo mese dedicata a Enzo Simeone e ad altri compianti compagni come Gaetano Forte e Aldo Di Cuffa.”

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