Il revival della Polisportiva Formia 40 anni dopo: rendez vous al ristorante – pizzeria Zio Pesce

 Era il luogo dover gli antichi abitanti di Formia si radunavano per prendere l’acqua buona da portare nelle loro case, un luogo simbolo, quello dell’acqua che per qualche tempo non è sgorgata da quelle cannelle nei tempi della grande crisi idrica che nel 2017 ha lasciato Formia all’asciutto per diversi mesi. Ma nella serata del 5 aprile quello spazio antistante la fontana più significativa della città ha visto il radunarsi di diverse persone. Ai molti questo incontro non potrebbe dire nulla, anzi saranno un gruppo di amici che si è radunato per mangiarsi una pizza in compagnia ed in allegria, e questo è vero, anzi lo è stato vero, un gruppo di amici, che negli anni si sono scoperti come essere in famiglia, facenti parte di un a squadra, come quella della Polisportiva Formia, una società che è nata nel 1972 e che è morta calcisticamente nel 1986, che era una società che era nata sulla sorta delle imprese di Mexico 70 che ha visto il Brasile aggiudicarsi per la terza volta la coppa Rimet, quella coppa che una volta finita nel loro paese anni dopo venne rubata e perduta per sempre (la Federazione Brasiliana ne ha fatto una copia fedelissima, ma ovviamente non è la stessa cosa). E questo gruppo di ex calciatori, di tutte le età, di ogni ruolo in campo si è radunato per rinverdire quei dolci ricordi di un calcio che fu, un calcio romantico, giocato senza prendere una sola, lira di rimborso, ma che ha formato il carattere di questi che adesso sono uomini fatti, ormai padri ma soprattutto nonni, da quel presidente che ha gestito la squadra per 15 anni, ma soprattutto tutti quei ricordi conditi da foto e da articoli di giornali dell’epoca ormai ingialliti, che hanno fornito il segno indelebile del tempo che è sempre il giudice severo dell’uomo, sia quando fa bene e sia quando fa male. Il merito di questo incontro è del segretario Pasquale Cogliandro, che è nel mondo del calcio da una vita, e che ha deciso, incontrando uno di quei ragazzi della Polisportiva, anzi ex ragazzi, ha voluto fare questo incontro, ed oltre 40 di loro ha risposto alla convocazione, come se dovessero scendere in campo per giocare. Il tempo di scambiarsi i saluti e qualche chiacchiera, e poi dentro il ristorante Zio Pesce, per continuare sulla scia dei ricordi del loro passato calcistico, un passato tra la terza e la seconda Categorie di quel tempo – oggi questo paragone non si può fare, per via del modo in cui si gioca a calcio – dove bravissimi portieri, difensori arcigni alla Claudio Gentile, centrocampisti alla furino e attaccanti alla Boninsegna, tutto ovviamente con i dovuti paragoni del caso. si sono ricordati quelli che non ci sono più, e poi il via agli altri ricordi, compresa la maglia che ha contraddistinto la loro storia calcistica, qui colori così vivaci da ricordare la mitica nazionale brasiliana, tra un antipasto di pesce ed anche un pezzo di pizza, tra un bicchiere di vino ed uno di birra, all’insegna della vera allegria. Alla fine la classica torta per festeggiare il loro ritrovarsi, e con la speranza che non sia stato solo un caso isolato, il brindisi della staffa per ritornare contenti a casa loro per avere passato una serata diversa dal solito, tra memorie e ricordi di un tempo che fu.

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *