Il restauro del murale di Sergio Ban all’ex campo profughi di Latina

Il murale di Sergio Ban

Il murale di Sergio Ban sarà restaurato: questo murales si trova all’ingresso dell’ex Campo profughi Rossi Longhi dal titolo “La traccia del viaggio”. L’intervento grazie alla proposta di inserimento del Comune di Latina nel progetto ministeriale Art Bonus. La Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio” ha deciso di stanziare la somma di 5mila euro necessaria alla ricostruzione del murale di Sergio Ban, profugo istriano e artista, vissuto e morto a Sermoneta. Il 22 giugno, alle 11 presso la Sala Seminari della sede di Ingegneria La Sapienza c’è stata la conferenza di consegna ufficiale dell’assegno per il restauro.  “La cooperativa ‘Il Quadrifoglio’ da anni opera nel terzo settore, sostenendo il migrante dal suo arrivo sul territorio nazionale fino alla fine del procedimento di asilo politico e proprio nel rispetto della sua storia ha deciso di lasciare un segno alla cittàche la ospita finanziando i lavori di restauro di un’opera muraria unica e significativa per il nostro territorio che si trova sulle pareti del muro di cinta dell’ex campo profughi di Latina ormai sede de La Sapienza” ha detto il presidente de Il Quadrifoglio, Fabrizio Gasparetto.  Il murale, a quanto riportano i testimoni dell’epoca, fu pensato all’artista per evitare l’abbattimento del muro di cinta, croce e delizia di un territorio che per anni ha ospitato flussi migratori provenienti da ogni parte del mondo, con le loro storie e la loro cultura, le tradizioni e le sofferenze che spingono un uomo ad abbandonare le sue radici per la grande incognita di una nuova vita, o della morte. Ha dichiarato il consigliere comunale Fabio D’Achille, presidente della commissione Cultura che lo ha conosciuto, ci ha lavorato ed era suo amico: “Quel muro che Sergio intendeva salvare, a ricordo anche dell’accoglienza di questa nostra generosa città, è stato riconosciuto comeparte del patrimonio della Città di Fondazione dalla Soprintendenza. Il mio ringraziamento va alla cooperativa il Quadrifoglio che, operando nel settore dell’accoglienza, ha voluto restituire’ un pezzo di storia della cittàcon la sua donazione e lo fa in un momento altamente simbolico. Sergio Ban ha sempre avuto bene in mente l’impegno sociale, spesso mettendolo insieme all’impegno artistico, ed ha contribuito a vari livelli al miglioramento socio-culturale della nostra città. Molto ha fatto con il suo lavoro di artista, anche quello di artigiano sopraffino, ma anche agli albori dei gruppi di base alla fine degli anni 70, persino di formatore e animatore socio-culturale con il gruppo de “Il Melograno” attivava la creatività dei ragazzi dei quartieri periferici di Latina insieme a Alberto Serarcangeli, Marcello Trabucco e Massimo Pompeo. L’arte contemporanea, la sua in particolar modo, è sempre stata un medium, quel ‘medium che è il messaggio’ di Marshall Mc Luhan”.

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