imgres“Negro” deriva dal latino niger (nero): a partire dal XV era associato agli schiavi neri che venivano portati in America come schiavi e sottoposti a ore estenuanti di lavoro, naturalmente si trovavano ad essere sudati e sporchi. Anche oggi basta aprire le pagine italiane di “facebook” e navigare in uno degli oltre mille gruppi xenofobi per rendersi conto della vastità del problema: episodi di xenofobia rimbalzano ogni giorno dalla cronaca e il 45,8% dei ragazzi italiani si dichiara “francamente razzista” . Il razzismo è un’ideologia che si basa su una falsità: la distinzione dell’uomo in razze e l’idea che ve ne sia una superiore alle altre: non è così di razze ne abbiamo una sola, quella umana spiega Guido Barbujani, professore di Genetica all’Università di Ferrara. Anche la genetica ha dimostrato che l’uomo non è diviso in gruppi biologicamente distinti, discendiamo tutti da un piccolo gruppo di antenati africani e a decidere il colore della nostra pelle e i tratti somatici sono le varianti di pochi geni. Il bambino nasce senza provar razzismo, ma in seguito, l’educazione ricevuta e l’ambiente in cui vive, determinano o meno un’avversione nei confronti del “diverso”. Lo stereotipo è un insieme di credenze con cui sintetizziamo la caratteristica di gruppi e persone: abbiamo stereotipi e pregiudizi verso neri, donne, omosessuali o appartenenti alle varie etnie: a ciascun gruppo attribuiamo caratteristiche e associamo emozioni. La persona “diversa” è percepita come minacciosa, pericolosa, è quello che ci ruba il lavoro, porta malattie e criminalità: succede soprattutto nei periodi di crisi economica come oggi, quando la scarsità delle risorse, giustificherebbe la contrapposizione con coloro che sembrano chiederci di condividerle con loro. Molti studiosi sostengono che se non ci fosse stata la crisi del 29, la politica razzista di Hitler non sarebbe esistita e non ci sarebbe stato bisogno di marchiare come colpevoli gli ebrei. Le ricerche rivelano che il razzismo si associa spesso a bassi livelli di istruzione spiega Rosanna Trentin professore di psicologia sociale del pregiudizio all’Università di Padova. Uno dei sistemi di avvicinarsi all’altro è viaggiare: si conoscono altre culture, sviluppando empatia e, dal momento che chi viaggia può subire discriminazioni, riesce più facilmente immedesimarsi con le persone discriminate.

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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