Locandina

Il 4° incontro della 7 Stagione di Confronti è centrato su due figure molto importanti come Charles Babbage e Ada Byron Lovelance. Ada è un linguaggio di programmazione sviluppato verso la fine degli anni settanta su iniziativa del Dipartimento della Difesa (DOD) degli Stati Uniti. in onore di Ada Byron Lovelace, illustre matematica dei primi anni del XIX secolo, accreditata come la prima programmatrice della storia per aver sviluppato un algoritmo per il calcolo dei numeri di Bernoulli sulla macchina analitica di Charles Babbage. Nilo Cardillo, il relatore dell’incontro, spiegherà come “sono assai poche le persone che conoscono le vicende di Charles Babbage e Ada Byron Lovelace, figlia del poeta Byron, legati all’invenzione della macchina analitica, che viene considerata il primo computer della storia. Ancor più numerose sono le persone ignare del fatto che la nascita dell’informatica sia strettamente intrecciata con la storia del Risorgimento italiano, intorno alla metà del secolo XIX. Il re Carlo Alberto e Luigi Federico Menabrea, grande matematico ed autore del primo articolo scientifico, a livello mondiale, in cui viene spiegato il funzionamento di un computer, vengono considerate figure sbiadite e poco importanti. Essi furono invece protagonisti di primo piano nella nascita dell’informatica, di cui seppero cogliere la portata rivoluzionaria e la loro lungimiranza risplende ancor più se paragonata alla indifferenza ed alla ironia da cui fu circon¬dato Babbage in Inghilterra. Oggi, per fortuna, almeno a livello accademico, i loro meriti sono riconosciuti in tutto il mondo e, addirittura, ogni anno si celebra il ricordo di Ada Byron (Ada Lovelace Day), teso a sottolineare il ruolo svolto dalle donne nello sviluppo della scienza.
Una storia intricata e affascinante che esalta il rapporto tra scienza e immaginazione artistica, della quale Ada Byron è la personificazione, protagonista venerata del processo di emancipazione femminile. La sua vicenda personale sembra una storia uscita da un romanzo di Jane Austen, per lo straordinario percorso della sua formazione umana e culturale e merita di essere conosciuta e portata nelle scuole, come fonte di ispirazione per tante giovani donne, affinché siano capaci di impegnarsi e lottare per la realizzazione dei propri sogni.
Lungo questo intreccio di straordinarie biografie si apre uno spaccato del nostro Risorgimento, inedito e perduto, legato al ruolo degli scienziati italiani, che, come le donne, furono protagonisti, come in nessun altro momento della nostra storia, della unificazione italiana, del progresso della scienza, dell’arte, della civiltà. E’ assolutamente meritorio sottrarre all’oblio questi uomini e queste donne che lasciarono ai posteri una eredità luminosa, che ci aiutarono ad entrare nella modernità e gettarono le basi del mondo digitale, a volte un po’ distopico, nel quale oggi siamo tutti immersi, ignari però della sua origine e della sua storia e, per questo, incapaci di gestirlo con consapevolezza e responsabilità.”

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