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Alla fine l’obiettivo è stato raggiunto: il quartiere Nicolosi di Latina è diventato un “Luogo del Cuore” del Fai, il Fondo Ambiente Italiano che da sempre è attento a salvaguardare, tutelare e valorizzare quei siti che spesso sono lontani dal clamore dei più noti luoghi d’arte che hanno però un enorme valore umano e sociale per le comunità che li vivono giorno dopo giorno Con le 2354 firme raccolte, il Nicolosi è diventato un Luogo del Cuore, simbolo della rinascita di questo quartiere che è inserito nel tessuto storico cittadino in cui a dominare sono le case “popolari”, come vengono sbrigativamente etichettate, e invece sintesi del Razionalismo di cui la città di Latina è, insieme alle altre Città di Fondazione, un simbolo. Hanno spiegato dal Fai: “Quando l’ingegnere e architetto urbanista Nicolosi progettò queste case, di cui sono rimasti 7 blocchi, anche se in origine ne potevamo contare 8, tenne in grande considerazione il creare spazi condivisi e funzionali, accoglienti, capaci di far incontrare le persone. Perché Latina, che a breve festeggerà i 90 anni dalla sua fondazione, è una città di incontri fra popoli: i coloni prima, gli operai che hanno trovato posto proprio al Nicolosi, gli Istriani e gli sfollati della seconda guerra mondiale che ancora ricordano il Villaggio Trieste e l’ex GIL e, adesso, le nuove lingue che qui, al Nicolosi, si sono intrecciate alle famiglie storiche. Una convivenza spesso difficile che però, grazie anche agli investimenti arrivati dal Pnrr che l’Ater sta per concrettizzare in interventi mirati di riqualificazione urbana”. I giardini, gli stenditoi comuni, i cortili, la piazzetta che è stata scenografie per spettacoli, cinema sotto le stelle ed incontri, sono le basi da cui partire per dare nuova vita a questo quartiere che accoglie, da anni, chi arriva dalla Capitale. La cerimonia di apposizione della targa c’è stat lo scorso 4 dicembre. Ha detto il capo delegazione Gilda Iadicicco: “Noi del Fai siamo molto felici ci essere qui. Questa è la terza targa ‘Luogo del Cuore’ che apponiamo dopo il Monastero delle Clarisse di Sezze, proprio in occasione delle Giornate di Autunno di Ottobre e Ponte Passo Genovese. E’ il frutto di un lavoro comune, dell’impegno del Comitato, di Davide e di tutti quelli che qui hanno lavorato per arrivare a questo traguardo”. Lo stesso orgoglio si ritrova nelle parole di Davide Giorgi, presidente del Comitato Nicolosi: “Incontrare il Fai, incontrare Gilda e tutta la delegazione è stato per noi fondamentale. Abbiamo corso per raccogliere queste firme ed un grazie speciale va a Otello, anima del Nicolosi, che ci ha sempre sostenuto, a Pamela e all’Associazione Passepartout che sa sempre ci sostiene e apre i suoi spazi alle iniziative”. Perché queste 2354 firme sono il frutto di un lavoro collettivo, come ha raccontato Otello: “Sono riuscito a far firmare anche gli Alpini che sono stati qui nel 2009, ospiti nella vicina parrocchia di Santa Maria Goretti”. Marco Fioravante, Presidente Ater Latina, ha ribadito come il Pnrr sarà fondamentale per la rivalutazione del quartiere: “Interverremo a sostegno del Nicolosi con importanti lavori di ristrutturazione e di miglioramento della vita delle persone che hanno scelto di vivere qui”. Durante l’evento è stato possibile visitare la mostra delle radio d’epoca, allestita nello Spazio Nicolosi a cura di Francesco Serra, collezionista, insieme ad una selezione di Vespe d’epoca a cura del Vespa Club sezione di Latina, e nel lotto 8 alcune Bianchine d’epoca appartenenti al gruppo del Bianchina Club. All’interno dello Spazio Nicolosi è stato anche proiettato il docufilm “Nicolosi”.

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