Incendio

E’ stato fatto il punto della situazione ad Aprilia  dopo il devastante rogo alla Loas avvenuto domenica 9 agosto, un’azienda di recupero e stoccaggio rifiuti che si trova nella zona artigianale della città. Il sindaco Antonio Terra spiega cosa sta accadendo insieme a Belardino Rossi della Asl. Sul posto stanno ancora operando i vigili del fuoco insieme alle squadre di protezione civile per domare altri piccoli focolai all’interno della struttura. Ha detto il primo cittadino di Aprilia: “Mi auguro che almeno questa situazione possa chiudersi entro domani. L’operazione che si sta effettuando è quella di smuovere i cumuli di macerie e di prodotti accatastati. Nello smuovere i materiali spesso i fuochi riprendono vigore, ma la squadra è a buon punto. Sono stato sul posto questa mattina”.  A scopo precauzionale il sindaco ha già emesso, nelle ore successive al rogo, un’ordinanza con delle specifiche misure di sicurezza, a partire dal divieto di raccolta e consumo di frutta e verdure nell’area in cui si è sviluppato l’incendio. L’ordinanza è stata emessa sulla scorta della certificazione delal Asl. Ora arrivano i primi dati, ancora parziali, dell’Arpa. La Asl li sta analizzando per comprendere se poi dovrà essere modificata o no l’ordinanza già emanata. ha spiegato Terra: “Il sito in cui è insediato lo stabilimento della Loas è un’area industriale autorizzata dalla Regione nel 2000 e gestita dal Consorzio industriale Roma–Latina. L’impianto nasce invece nel 2009, autorizzato per 36mila tonnellate dalla Provincia di Latina. La società gestisce rifiuti non pericolosi. Ma nel tempo l’impianto è stato ampliato e incrementato. Ad oggi ci sono 140mila tonnellate di rifiuti non pericolosi lavorate, tra plastica, vetro, carta e cartone. Questa azienda l’anno scorso ha chiesto a fine anno il rinnovo delle autorizzazioni per il quale è in corso la conferenza dei servizi a Latina, prorogata dalla Provincia per ben due volte. L’azienda è autorizzata a gestire sul piazzale esterno ai tre capannoni, 1900 tonnellate di stoccaggio. Le verifiche dovranno appurare se gli stoccaggi erano in linea con quanto previsto. Altro aspetto da chiarire dalle autorità inquirenti è se questo incendio è doloso, il che cambierebbe tutta la prospettiva della vicenda. E’ fondamentale dunque capire cosa è successo. E’ chiaro che noi a tutti i livelli difenderemo gli interessi di questa città e dei cittadini. E’ importante che questo tipo di attività siano controllate. Domani (13 agosto) è in programma un consiglio comunale in cui sarà presentata una mozione per attivare una serie di richieste da avanzare alla Regione Lazio. Sarà poi fondamentale nei prossimi giorni capire l’impatto dell’incendio sul territorio a ridosso dell’azienda e sulle coltivazioni. Dobbiamo però attendere l’elaborazione dei dati e le analisi. Continueremo a monitorare la situazione. Il primo passo è chiudere quello che è rimasto del rogo di domenica. La situazione è ora diversa rispetto ai giorni scorsi e quello che ci aspettiamo è che le nuove analisi diano altri segnali rispetto ai primi risultati allarmanti. Nell’ipotesi in cui avremo da Arpa e Asl determinazioni diverse, informeremo la popolazione”. Ha chiarito Belerdino Rossi: “Non posso che confermare quello che ha detto il sindaco. Gli unici dati sono quelli pubblicati dall’Arpa, relativi a una centralina mobile sistemata nelle adiacenze del sito al momento dell’incendio. Ora si attende una relazione dell’Arpa. I venti la notte di domenica spiravano verso il mare. Presumibilmente dunque il territorio di Aprilia non è stato interessato dai fumi. Dobbiamo però capire come questa nube sia calata sul terreno nelle aree intorno alla fabbrica. Non è possibile dare una risposta immediata e vogliano dare risposte certe e fare chiarezza. Almeno tutta la giornata di oggi occorrerà per valutare cosa è successo e qual è situazione attuale a incendio spento”.

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