Il progetto dell’eurodeputato Nicola Procaccini “Strade d’Europa” sarà presentato a Latina il 7 dicembre

Nicola Procaccini

L’eurodeputato Nicola Procaccini presenterà anche a Latina il progetto “Strade D’Europa”sabato 7 dicembre alle 10.30 presso il Circolo Cittadino. All’incontro sono invitati i sindaci del territorio, associazioni di categoria, professionisti, imprese e tutti coloro che vogliono entrare a conoscenza dei meccanismi di finanziamento dell’Unione Europea. Dopo i saluti iniziali del vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tiero e del coordinatore comunale di Latina Gianluca Di Cocco, interverranno il coordinatore regionale di FdI Paolo Trancassini, il senatore e coordinatore provinciale di Latina Nicola Calandrini e l’eurodeputato Nicola Procaccini, che ha curato il progetto. L’incontro sarà moderato da Tonj Ortoleva, giornalista di Latina Oggi. ha dichiarato il senatore Nicola Calandrini:  “Faccio i miei complimenti a Nicola Procaccini per aver creato Strade d’Europa, che come indica il nome, vuole essere un percorso per avvicinare il territorio a un’istituzione, l’Europa, che troppo spesso sentiamo distante. In realtà la stessa Unione Europea mette a disposizione ogni annomiliardi di euro di finanziamenti, tuttavia il meccanismo di accesso può rivelarsi complicato se non proibitivo. Strade d’Europa va incontro alle difficoltà di amministrazioni, aziende e privati e presenta loro un’opportunità facilitata per poter rispondere ai bandi. È una risposta concreta per aiutare lo sviluppo del nostro territorio.” Ha spiegato Procaccini:  “L’incontro del 7 dicembre  nasce per raccontare la parte buona dell’Europa, per spiegarla ad aziende, imprese ed amministratori locali, per raccontare un’altra faccia di quell’Europa che non ci piace sul piano politico perché tradisce i suoi valori e la sua vocazione. D’altra parte siamo gente concreta e come dirigenti e parlamentari di Fratelli d’Italia faremo ogni cosa possibile per rendere informato il territorio delle opportunità di finanziamento che sono in Europa o che arrivano alle Regioni. Questo è il nostro modo di stare dentro le istituzioni”. 

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