Tribunale

Un professionista di Latina, accusato di avere piazzato una telecamera all’interno del bagno del suo studio professionale per filmare una collaboratrice, è stato chiamato a rispondere di interferenza illecita e sarà giudicato con il rito abbreviato. L’uomo, 55 anni, era stato denunciato a piede libero nel 2018 proprio da quest’ultima e nella mattinata del 2 marzo è comparso davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina Rosamunda Zampi alla quale la difesa, rappresentata dall’avvocato Luca Giudetti, aveva chiesto l’abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica. La richiesta è stata accolta e oggi in aula (a porte chiuse) è stato ascoltato il neurologo nominato dalla difesa il quale avrebbe concluso che l’uomo sarebbe perfettamente in grado di intendere e volere. Il processo è stato poi rinviato al 19 ottobre prossimo per la discussione e la sentenza. La collaboratrice dello studio si è costituita parte civile.

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