IRAQ-UNREST-REFUGEEForse qualcuno è ancora convinto che tutto proceda normalmente, che ogni tanto ci sia qualche sbandata, ma che tutto sommato questo è un mondo bello in cui vivere, certamente il migliore possibile. L’ipocrisia è una brutta bestia che a per compari la stupidità, l’ignoranza e la pigrizia intellettuale di chi non solo non vuol capire, ma nemmeno si sforza di farlo. “A Parigi, che della laicità ha fatto una bandiera, la società dei trasporti pubblici Ratp si è rifiutata di affiggere la pubblicità di un concerto perché apertamente “a sostegno dei Cristiani d’oriente”. La motivazione è agghiacciante: “l’obbligo della società di mantenere il servizio pubblico neutrale nell’attuale contesto di un conflitto all’estero”.” [Il Giornale] Sono dei codardi. E la veloce ritrattazione dopo l’intervento del governo ne è solo la conferma. La viltà è propria dei deboli e l’Occidente è debole. Così come ipocrita: inneggia alla laicità, alla libertà di espressione, al jesuisqualunquecosa, ma poi esercita tutto il suo potere e scatena tutto il suo apparato burocratico per censurare la dicitura su un cartello pubblicitario di un concerto, per cassare i fini per cui quel concerto verrà eseguito. Se si fosse trattato di salvare le foche monache o qualche razza sconosciuta di un altrettanto sconosciuto animale il problema non si sarebbe posto. Ma siccome si tratta di cristiani, che per i burocrati europei hanno un livello di dignità inferiore, allora si deve tacere. Il problema non è dei cristiani, che la persecuzione sanno (o dovrebbero sapere) essere il segno distintivo della sequela del loro Maestro, ma dei burocrati europei e dei loro, coscienti o incoscienti, solidali. Prima o poi arriverà anche il vostro turno. E allora non ci sarà nessuno a difendervi.

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