Bella Farnia

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti è intervenuto il 3 maggio, alla trasmissione Uno Mattina, su RaiUno, facendo il punto della situazione sui contagi in provincia alla luce del problema della diffusione dei casi nella comunità indiana: “Latina conferma che c’è un ottimo sistema di tracciamento. Noi siamo stati la regione con la zona gialla più lunga d’Italia anche per il funzionamento del sistema di tracciamento. La zona rossa in una frazione di Sabaudia  conferma che mentre si fanno i vaccini e si prende in carico chi ha bisogno della rete ospedaliera o dell’assistenza domiciliare, continua il tracciamento territoriale e appena ci si accorge che c’è un problema scattano le misure. In questo caso quello che sta funzionando molto è la collaborazione tra Prefettura, forze dell’ordine, sistema sanitario ma anche la stessa comunità indiana che ha tutto l’interesse a circoscrivere. La cosa positiva è che a oggi ancora non ci sono casi di variante indiana in quella comunità, ma la campagna di tracciamento continua e poi verrà tutto sequenziato allo Spallanzani”.  Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Sabaudia Giada Gervasi: “La situazione relativa alla micro zona rossa a Bella Farnia è costantemente monitorata grazie alla sinergia tra le autorità competenti e le forze dell’ordine. Questa mattina con il supporto dei mezzi e degli uomini dell’esercito della caserma Santa Barbara, a cui va il mio ringraziamento, sono stati posizionati i new jersey presso i varchi della zona del cluster, presidiati da carabinieri, polizia e polizia locale. La struttura che ospita i cittadini di nazionalità indiana, positivi ed asintomatici, è sottoposta a controllo h24. È doveroso un sentito ringraziamento a chi, in primis il prefetto e la Asl di Latina, ha coordinato le operazioni messe in campo al fine di circoscrivere nel più breve tempo possibile il cluster, tutelando e garantendo il diritto alla salute di noi tutti. A chi, giorno e notte, ha concretamente reso possibile l’attuazione di quanto prescritto nell’ordinanza regionale: polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale e provinciale. Ai volontari del gruppo comunale di protezione civile che instancabilmente sono sempre in prima linea a sostenere la comunità, come anche gli uomini e le donne della Croce Rossa.  Un plauso alla comunità indiana che ha da subito mostrato collaborazione aderendo in massa allo screening e alle successive indicazioni prescritte, seppur vivendo un momento di profonda difficoltà superato anche grazie al supporto dei  mediatori culturali”.

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