Silvana Tizzano

Non è la prima donna in assoluto nel Golfo di Gaeta, perché ci sono stati due commissari donna rispettivamente a Itri e a Castelforte, ma a Forima in assoluto è la prima di sesso femminile a ricoprire l’incarico di commissario prefettizio, succedendo alla prima donna che in assoluto ha ricoperto per 30 mesi la carica di primo cittadino. E questa signora, ormai in pensione, ha accettato di buon grado l’incarico su nomina del Prefetto di Latina Falco, tra l’altro – ironia della sorte – anche lui proviene dalla stessa città d’origine, ossia Napoli. Lei è la signora Silvana Tizzano, nata il 28 febbraio di 66 anni fa, con un cursus honorum veramente invidiabile, forse la persona giusta in un momento come questo, momento difficle per la gestione della pademia, dopo 17 giorni da quel fatidico 28 dicembre dove Paola Villa, il sindaco uscente, avendo visto che ormai il suo progetto politico delle”piccole cose” è andato letteralemte in frantumi, ha gettato la spugna come fa un pugile in evidente difficoltà tecnica, e nella conferenza stampa del 30 dicembre ha annunciato le sue dimissioni definitive, dopo che nel mese di novembre aveva rassegnato le dimissioni, poi ritirate per tentare un’ultimissimo tentativo all’ultimo metro, poi naufragato come ormai è noto, con una votazione da “thriller” di parità, con un altro consigliere che comunque avrebbe votato in modo negativo sugli equilibri di bilancio, che peraltro il commissario ad Acta Maurizio Alicandro ha visto, dopo attenta analisi, ha ritenuto opportuno non intervenire sul riprisrtiono degli equilibri, mancando la somma di circa 1milione e 200 mila euro che sono fondi stanziati dal governo che dovevano equilibrare un bilancio ritenuto fin troppo allegro per come si sono spese alcune somme durante il periodo di riapertura “limitata” del lockdown. E’ un disavanzo effettivo che comunque il commissario prefettizio, che porta lo stesso cognome del campione olimpico e direttore del Centro di Preparazione Olimpica del Conio di Formia Davide Tizzano. La signora Tizzano è stata scelta dal Prefetto di Latina su indicazione del Ministero degli Interni, e ha avuto una carriera importante. Infatti è stata Prefetto ad Imperia dal 2015 all’8 marzo 2019 e da questo mese guida della Prefettura di Pavia. In Lombardia, rimanendo in carica fino al 1 marzo 2020 giorno in cui è andata in pensione Laureata in giurisprudenza all’Università di Napoli con 110 e lodi nel 1976, la dottoressa Tizzano ha conseguito l’abilitazione alla professione di procuratore legale, a quella di segretario comunale, nonché all’insegnamento delle materie giuridiche ed economiche. Dopo aver vinto il concorso bandito dal ministero dell’Interno, è stata assegnata alla Prefettura di Torino, prima di essere trasferita alla fine del 1983, ad Avellino, ha coordinato il Gruppo di lavoro per la legalità e la sicurezza del “Progetto Pompei”, è stata componente del Comitato regionale di controllo e ha svolto numerose gestioni commissariali in Irpinia. Ha frequentato diversi corsi di aggiornamento e perfezionamento alla Scuola superiore dell’Amministrazione dell’interno fra i quali quelli in materia di formazione permanente sulla Protezione civile e sulla pianificazione di emergenza, sulla gestione straordinaria degli enti locali, di formazione per responsabili degli Uffici Stampa e Ufficio Relazioni con il pubblico, nonché due corsi di cooperazione civile – militare. Dal 1977 collabora alla rivista giuridica “Il Foro Italiano” e ha tenuto corsi per il personale interno in materia di protezione civile, nonché agli ufficiali di stato civile ed anagrafe. Nell’anno accademico 2003/2004, ha conseguito il master di II livello in “Management pubblico”. La nomina della nuova guida amministrativa del Comune di Formia è stata fatta giovedì 14 gennaio, come ha fatto intendere il segretario generale in carica all’ente Alessandro Izzi, chiedendo altresì ai dirigenti di settore di preparare una relazione da consegnare al commissario, Tra le cose che la signota Tizzano farà in questi giorni, a partire da lunedì sarà apporavare sia il consuntivo 2020 che approntare il preventivo del 2021 con i poteri surrogatori della Giunta e del Consiglio Comunale, una volta che avrà chiaro il quadro della situazione. L’ormai ex sindaco, e qualcuno ha già detto che Formia si è liberata di un peso, ha da incontrare il prefetto per fare il passaggio di consegne, mentre ritornerà in tempi brevi a ricopreire il suo ruolo da insegnante nell’IC Pollione di Formia, nella fattispecie nella scuola media Vitruvio Pollione di Formia. Il neo comissario poi avrà da nominare anche dei subcommissari per snellire il lavoro che in questi mesi l’attende, mentre si dovrà conoscere in tempi brevi quando effettivamente si t6ornerà a far parlare i cittadini nelle urne. Da lunedìpartirà una fase di campagna elettorale tra le più confuse degli ultimi trent’anni. Se il sindaco uscente ha già detto che ritenterà a farsi rieleggere, ma non si sa con quali risultati questa volta, a sindaco, i partiti tradizionali proveranno questa volta a fare quadrato intorno a dei nomi di spessore per non disperdere poteniali prospettive di vittoria. Se da una parte nel centro destra ci sono almeno quattro potenziali nomi, nel centro sinistra regna, almeno per il momento, il caos più totale. Se d’altra parte il “principe “ Sandro Bartolomeo che ha governato per 20 anni il Comune, ha già definito da tempo il suo ritiro dalle scene politiche attive, però la sua grande esperienza e la sua influenza nel panorama politico cittadino sono ancora ben considerate. Se un suo pupillo come Claudio Marciano ha deciso di ritirarsi anche lui dalla politica elettiva, dopo l’esperienza assessorile di ben 10 anni e il mandato da consigliere che ha tentuto testa quasi da solo alle arroganti pretese del sindaco Villa, non ci sono dei candidati di un certo peso da presentare in questa prossima battaglia politica che, con la condizione covid ancora in atto, e la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 marzo, salvo imprevisti, il mese di maggio forse non sarà il termine per poter effettuare le elezioni, d’altra parte il ricordo delle scorse elezioni è ancora vivo nella memoria degli elettori. Ma Formia si aggiunge ai sei comuni che, pwer scadenza naturale di mandato consiliare, sono chiamati a rinnovare il sindaco e il consiglio comunale, tra cui spiccano nel Sud Pontino Castelforte e Minturno. In provincia di Latina ‘ è d’attendere anche l’esito della soluzione della crisi politica in atto che potrebbe portare ad un possibile scioglimento del consiglio comunale di Cisterna, dove di fatto con l’estromissione di Fratelli d’ITalia sia dall’esecutivo che dalla maggiornaza, il sindaco Mauro Carturan rischia veramente grosso, a poco più di un anno dalla sua conferma a primo cittadini della “città dei butteri”. Eco intato quello che si legge nelsito della Prefettura di Latina per la nomina del commissario Tizzano: “Il Prefetto Maurizio Falco, ha avviato la procedura di scioglimento del Consiglio Comunale di Formia e contestualmente ha disposto, in data odierna, ai sensi dell’art. 141 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, la sospensione dell’Organo consiliare. Per lo svolgimento delle funzioni di Commissario per la provvisoria amministrazione dell’Ente locale, è stato nominato il Prefetto – Dott.ssa Silvana Tizzano. Al predetto Commissario sono stati attribuiti i poteri spettanti al Consiglio Comunale alla Giunta e al Sindaco. Lo scioglimento si è avviato in applicazione del combinato disposto di cui all’art. 193 comma 4 e 141, comma 1, lettera c), in quanto è stato accertato che il Consiglio comunale, nei termini di legge, non ha adottato i provvedimenti di riequilibrio del bilancio dell’Ente.”

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