Il pangasio pericoloso a tavola: supermercati lo eliminano nella vendita.

Pangasio

Sembrava un pesce innocuo, a buon prezzo e con buone prospettive nutrizionali, ma si è scoperto che in realtà è un pericolo per la salute. Infatti parliamo del pangasio, un  pesce che viene dall’estremo oriente, dal bacino fluviale dell’Indocina. Originario dell’Indocina, è stato introdotto per acclimatazione in numerosi stati dell’Asia  meridionale. Popola le acque dei grossi fiumi ed effettua lunghe migrazioni stagionali per la riproduzione, durante la stagione dei monsoni (maggio-luglio), quando i fiumi invadono le pianure alluvionali della Thailandia, Vietnam e Cambogia, l’animale marino  presenta un corpo allungato e compresso lateralmente, con testa affusolata e appiattita longitudinalmente e occhi grandi, posizionati nella metà inferiore del capo. La bocca è ampia, armata di denti piccoli ma affilati e provvista di 2 paia di barbigli: un paio, più brevi, sulla mascella e due sulla mandibola. La pinna dorsale è breve e alta, appuntita, seguita da una piccola pinna adiposa. Le pinne pettorali sono più grandi delle ventrali, la pinna anale è lunga e la pinna caudale fortemente forcuta. Gli adulti hanno livrea uniformemente grigia, spesso con riflessi verdastri o argentei, e una fascia scura nella pinna anale e nei due lobi della caudale, mentre il ventre è biancastro. I giovani esemplari presentano due bande scure longitudinali, una lungo la linea laterale  e una immediatamente sotto, sempre con ventre chiaro. Perché questo pesce è pericoloso? Per  l’alto livello di inquinamento delle acque in cui viene allevato. Che sono in Thailandia, in Cambogia nel Laos ma soprattutto nel delta del Mekong in Vietnam, fiume fra i più inquinati al mondo. Ecco allora che i suoi filetti finora molto usati nella ristorazione collettiva vengono bloccati. Ha già iniziato a farlo la Grande Distribuzione che ha deciso di chiudergli le porte. Come hanno deciso i punti vendita dell’ Esselunga dove non può più mettere piede, anzi pinna. Così in quelli della catena Coop che li ha esclusi dai suoi prodotti a marchio. Lo farà anche Carrefour che già ha provveduto allo stop in Belgio avvertendo che “gli allevamenti di pangasio avendo un forte impatto ambientale, una volta esauriti gli stock di questa specie, questo pesce non verrà più venduto“. Poi ci sono regioni come l’Emilia Romagna intendono toglierli del tutto dal menù delle mense scolastiche. Preferendo di gran lunga il pesce azzurro locale, dell’Adriatico. Il pangasio è molto diffuso perchè assai conveniente per via dei bassi costi di allevamento, per un’alta produttività (crescita rapida) e un’alta resa dell’animale (poco scarto e molta carne). Non di rado diversi esemplari vengono spacciati per altre specie ittiche più pregiate facendole pagare a peso d’oro.

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