Chiazzetta
Chiazzetta

Un nuovo video è uscito in questi giorni per quanto riguarda un nuovo evento culturale del capoluogo.  Lo aveva annunciato nei suoi ultimi live in città, ora tutto si è concretizzato. È uscito questa mattina il nuovo video di Gabriele Graziani, il punk autore di Latina noto a tutti come Chiazzetta, che torna sulla scena con una ballata che parla “d’amore e di attacchi di panico”, un videoclip che regala alla città di Latina un’altra interessante sinergia tra i diversi artisti del territorio. Si chiama “E poi l’inverno”, scritto, musicato e arrangiato totalmente da Chiazzetta (il quale ha suonato tutti gli strumenti), con la partecipazione di Claudio Di Cicco, altra coinvolgente voce del capoluogo pontino. I due tornano a lavorare di nuovo insieme dopo la collaborazione per la realizzazione della sigla dell’ultima edizione di “Latina va in scena”, la kermesse che premia le diverse eccellenze della città di Latina. Il video è stato diretto da Paolo Toselli, regista e protagonista della web serie “La banda della Migliara”, di cui Chiazzetta è interprete della colonna sonora. Un’amicizia, la loro, che nasce sui banchi del liceo classico alla fine degli anni ’90 e che ancora oggi si mantiene viva, nutrita sicuramente dal grande interesse di entrambi per il settore della cultura, in tutte le sue diverse sfumature ed espressioni. Un sodalizio che vede la partecipazione di altre realtà e artisti del territorio. Non a caso il videoclip si inserisce nell’ampio progetto, iniziato quest’anno, mirato a valorizzare la cultura sul territorio, un settore che ha notevoli potenzialità e ampi margini di crescita ma che ancora oggi risulta penalizzato dalle dinamiche politiche e amministrative. Un ambito però che specialmente in questo anno ha trovato la forza per emergere, puntando sempre più frequentemente alla collaborazione tra le diverse personalità artistiche della città. In un simile contesto non poteva rimanere tagliato fuori MAD, il Museo d’Arte Diffusa curato da Fabio D’Achille, instancabile promotore di numerose iniziative culturali, in ultimo “C’èn’Arte” ai Gufi, i giovedì culturali del celebre locale del capoluogo organizzati da Mad, Io sono Latina, Chiazzetta e Magilandia (assieme al Circolo Filò e Graziano Lanzidei). Il video di “E poi l’inverno” è stato completamente girato all’interno degli spazi del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma-Latina, impreziosito da un paio di mesi dalle opere, sculture e performance di oltre 40 artisti nell’ambito della rassegna Odiessea Winter e che per tutto il 2016 sarà il MADXI (il Museo per gli undici anni del Museo d’Arte Diffusa). Il video è in esclusiva per la pagina facebook di Io Sono Latina, la prima pagina di satira politica e sociale della città realizzata dai fratelli Paolo e Riccardo Toselli, che ora diventa anche un centro di produzione artistica: si veda la web serie “La banda della Migliara”, prodotta interamente da Io sono Latina e Circolo Filò. “E poi l’inverno” è stato disegnato negli studi di Magilandia, registrato e missato da Marco Fanella, altro membro ricorrente della squadra: sua è la sigla di apertura della banda della Migliara e la realizzazione del precedente brano di Chiazzetta e Di Cicco. Sulla canzone Chiazzetta dice: “Il brano sembra tanto esistenzialista ma in realtà parla di cose banali… tipo le ex… Cioè quando una storia finisce e a un certo punto te ne devi fa ‘na ragione. Prima di questo fatidico momento capita di essere divisi in due parti: probabilmente la parte cantata da me è quella che tenta di razionalizzare il tutto e magari continuare a vivere, quella di Claudio è invece quella che vorrebbe tornare indietro, insomma è quella che…. glie rode. Se arrivate alla fine del pezzo vedete chi vince.” Un altro interessante progetto dunque che arriva proprio nel giorno in cui alla libreria Feltrinelli di Latina approda il cofanetto dvd “Sottosuolo”, il documentario di Sebastian Maulucci di cui Chiazzetta è uno dei protagonisti. Inserito nella nuova collana Imago della Diamond editore, “Sottosuolo” si presenta come un viaggio nell’arte della vita di provincia (Latina) raccontata dai protagonisti, due giovani artisti che nell’incertezza del presente si interrogano sul loro futuro. A questi si aggiunge un coro di voci della vita culturale e artistica del capoluogo pontino. “E poi l’inverno”, un brano che più che mai chiama a rapporto gran parte delle realtà artistiche del capoluogo, le quali si stanno finalmente avvicinando e stringendo tra loro, pronte a superare l’inverno e, forse, a far sbocciare la primavera in città.

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