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Non è una idea originale, ripercorsa volte e più volte dalla sinistra questo progetto di educazione nelle scuole, ma sicuramente per il movimento studentesco “Studenti per Draghi” vale la pena di riprenderlo. Ecco quello che sotiene uno dei fondatori di questo movimento giovanile, il formiano Kevin Pimpinella: “Studenti per Draghi, movimento giovanile apartitico propone l’introduzione di corsi di educazione sessuale, che includano nozioni inerenti alla parità di genere, in tutte le scuole pubbliche e paritarie del territorio nazionale. Nonostante l’Agenzia di salute sessuale e riproduttiva delle Nazioni Unite ha spesso rimarcato l’importanza di questo tema, oggi il nostro Paese è uno tra i pochi Stati dell’Unione  Europea nel quale l’educazione sessuale non è tra le materie obbligatorie del programma d’istruzione. L’educazione sessuale accompagna i giovani adolescenti nello sviluppo della sicurezza e consapevolezza del proprio essere ed aiuta a prevenire il fenomeno delle gravidanze precoci. E’ necessario introdurre Corsi di educazione sessuale e relazionale nelle scuole mediante un programma didattico che affronti temi e contenuti adatti ad ogni fascia di età. Relazione tra i sessi ed uguaglianza, responsabilità dei comportamenti sessuali, contraccezione, violenze, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili dovranno essere i temi chiave di tali percorsi. Inoltre una parte della didattica dovrà integrarsi nei programmi di scienze e biologia affrontando  aspetti più biologici ed anatomici della sessualità. Il futuro è adesso !”

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