Il modello d’accoglienza Riace non esiste più

Cartelli Riace

Riace,  la cittadina lucana che aveva saputo mostrare a tutto il mondo come si potesse trasformare l’accoglienza e la solidarietà in opportunità economica ha cambiato il suo “biglietto da visita“. Il cartello posto all’ingresso del paese che recitava “Riace paese dell’accoglienza” è stato infatti sostituito con un cartello con su scritto “Riace, paese dei santi Cosimo e Damiano”, meglio noti come Cosma e Damiano.  La sostituzione del cartello  è avvenuta tra le polemiche dei social, ma anche di qualche abitante di Riace. Il sindaco leghista del paesino al centro della Locride però non ha voluto sentire ragioni e, avvolto dalla fascia tricolore e scortato da due prelati, don Giovanni Coniglio e don Giovanni Piscioneri, ha sostituito il cartello all’ingresso del centro abitato a cui è stata impartita la benedizione religiosa. La solidarietà di un intero paese viene archiviata per lasciare spazio alla simbologia religiosa, cosa che inevitabilmente ha richiamato i gesti di Matteo Salvini, che in diverse occasioni politiche ha esposto il rosario mentre chiudeva i porti alle navi delle Ong cariche di naufraghi. Secondo l’amministrazione comunale eletta la scorsa primavera, non ha alcuna “motivazione polemica” ma si collega con una ricorrenza religiosa importante: il 350esimo anniversario dell’arrivo in paese delle reliquie dei Santi Medici romani, Cosma e Damiano, a cui a Riace è stato dedicato un santuario meta di pellegrinaggi e che si festeggia a maggio e a fine settembre. Se così fosse è plausibile aspettarsi che il cartello precedente possa ricomparire subito dopo i festeggiamenti.  Ma lo sarà veramente?

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