Il mistero della morte dell’astrofisica britannica Natalie Christofer

Natalie Christofer

Una morte avvolta del mistero quella di Natalie Christopher, l’astrofisica britannica di cui si erano perse le tracce da lunedì sull’isola greca di Ikaria, celebre per lo straordinario numero di centenari che vi risiedono. Il corpo della donna, che era scomparsa dopo essere andata a fare jogging, è stato trovato in un burrone da un pompiere volontario ad un chilometro e mezzo dall’hotel dove alloggiava con il fidanzato. Non sono ancora chiare le cause della morte, ma secondo le prime indicazioni, riferite dai media greci, potrebbe trattarsi di un incidente ma la vicenda ha diversi aspetti ancora da chiarire. Christopher, 34 anni, era scomparsa dopo essere andata a fare una corsa nella zona di Agios Kirikos, la parte dell’isola che guarda verso est, in direzione dell’isoletta di Fourni. L’allarme era stato dato dal compagno della scienziata, un cipriota di 38 anni che non la vedeva rientrare. Il partner ha detto di averla chiamata al cellulare quando si è svegliato e non l’ha trovata in camera, attorno alle 10. Natalie gli avrebbe risposto, dicendo che sarebbe rientrata in hotel di lì a poco. Secondo i media locali e ciprioti, la polizia greca aveva trovato macchie di sangue sul cuscino e le lenzuola del letto della donna e secondo una dipendente che lavora nell’hotel Natalie aveva litigato con il partner la sera prima della scomparsa. La coppia doveva andare a Cipro, dove la coppia viveva e dove Natalie insegnava all’università,  lo stesso giorno. L’uomo aveva affermato che le macchie erano state provocate da un’emorragia dal naso. Gli agenti e numerosi volontari hanno subito iniziato a perlustrare la zona dove sarebbe andata a correre, un sentiero che si snoda lungo scogliere a strapiombo sul mare. Il cellulare della donna sarebbe rimasto acceso fino alle 17 di lunedì, quando la compagnia telefonica lo ha perso. Secondo alcuni media, il segnale sarebbe però ‘ricomparso’ misteriosamente martedì a Fourni, per poi svanire di nuovo. A Cipro dove aveva lanciato campagne per aiutare le donne attive in campo scientifico e per avvicinare le ragazze allo sport. Natalie era anche impegnata in attività volte a creare un clima di fiducia tra la comunità greca e quella turca dell’isola, divisa dal 1974. La morte della Christopher accade poche settimane dopo un caso che presenta alcune somiglianze con la vicenda di Ikaria: Suzanne Eaton, 59 anni, anche lei una scienziata biologa, ma americana, è stata violentata ed uccisa a Creta, mentre faceva jogging. Per quell’omicidio, il cadavere è stato ritrovato in un bunker abbandonato della seconda guerra mondiale sei giorni dopo la scomparsa, nei pressi di Chania,  è stato arrestato ed incriminato un agricoltore locale, padre di due figli. 

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