Teresa Bellanova

Teresa Bellanova, il ministro per l’Agricoltura, nella mattinata del 7 aprile ha visitato il Banco Alimentaredi Aprilia che si trova sulla via Pontina. Il Banco Alimentare è impegnato in questa fase di emergenza legata all’epidemia Coronavirus nella raccolta di derrate alimentari e nell’approvvigionamento di numerosi enti no profit che si occupano di assistere le persone più fragili e maggiormente colpite dalla crisi in atto su tutto il territorio regionale. Il ministro ha visionato il lavoro svolto nella struttura, accompagnata dal presidente del Banco Alimentare del Lazio Giuliano Visconti, dal sindaco di Aprilia Antonio Terra e da deputato Luciano Nobili. Ha commentato il sindaco Antonio Terra: “La visita del ministro è certamente un segnale di attenzione al mondo del volontariato e all’importante lavoro di recupero delle eccedenze di produzione agricola e industria alimentare svolto dal Banco Alimentare ad Aprilia questa mattina abbiamo potuto confrontarci anche sulle iniziative messe in campo dal Governo. Ho avuto modo di descrivere le difficoltà che sta affrontando il tessuto produttivo cittadino e in particolare le tante aziende agricole e il settore florovivaistico, che trova nel Mercato dei Fiori una delle sue espressioni più importanti con risvolti per l’intera regione e anche oltre. Ho anche ribadito le richieste avanzate dall’Anci in questi giorni e le preoccupazioni sulla tenuta economica dei Comuni: i contributi arrivati fino ad oggi dallo Stato sono importantissimi, soprattutto per le iniziative in campo sociale, ma ovviamente non basteranno a tenere in piedi a lungo i servizi garantiti dagli enti locali”. Ha aggiunto Giuliano Visconti, a margine della visita “Rivolgiamo un appello affinché questa emergenza diventi una occasione per accrescere la generosità delle aziende agroalimentari della nostra regione affinché si incrementino le donazioni di generi alimentari. Inoltre ci appelliamo ai singoli perché ciascuno secondo la proprie disponibilità e responsabilità, faccia la sua parte e sostenga economicamente l’attività che ogni giorno, da venti anni nel Lazio, portiamo avanti con il cuore”.

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