Fogliano

In occasione della Giornata mondiale delle tartarughe, istituita nel 2000 dall’American Tortoise Rescue (Atr) allo scopo  di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di salvaguardare questi meravigliosi animali minacciati dalle attività dell’uomo, nella mattinata del 13 maggio l’ente Parco del Circeo ha accolto il ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare Sergio Costa, che ha fatto visita al centro di recupero animali feriti gestito dal raggruppamento carabinieri biodiversità di Fogliano, che si occupa anche di  tartarughe sequestrate al commercio illegale. Un’occasione importante per parlare delle attività di monitoraggio e tutela della biodiversità svolte all’interno del Parco. Il ministro ha fatto visita al centro di recupero che si trova al Fogliano, guidato dai carabinieri che hanno mostrato la fauna che va curata e recuperata per poi essere riabilitata e introdotta di nuovo in natura. Ha commentato il ministro Costa: “Abbiamo veramente un centro di eccellenza – – ringraziamo lo stato e i carabinieri forestali. Voglio ricordare anche le tartarughe di mare, caretta caretta. Uno degli elementi che ci sta a cuore è che abbiamo notato che l’80% delle tartarughe marine ingoiano microplastiche e molte muoiono soffocate. C’è però una sensibilità che sta crescendo, anche fra i cittadini”.  Hanno spiegato il Presidente dell’Ente Parco, Antonio Ricciardi e il Direttore, Paolo Cassola:  “L’Ente Parco Nazionale del Circeo  da diversi anni fa parte della  Rete regionale per il recupero, soccorso, affidamento e gestione delle tartarughe marine ai fini della riabilitazione e per la manipolazione e rilascio a scopi scientifici, denominata “TartaLazio” nata con la finalità di costituire una rete di operatori e strutture qualificate atte a gestire il soccorso e la successiva riabilitazione degli animali (tartarughe) in difficoltà recuperati nell’ambito dell’area costiera laziale.  Diversi sono stati gli interventi di recupero effettuati in questi anni, secondo il protocollo d’intervento definito sulla base delle LG del Ministero dell’Ambiente e dell’ISPRA,  sia di animali vivi spiaggiati e quindi trasportati presso i centri di recupero  (in particolare la Stazione A. Dohrn di Napoli),  sia di animali rinvenuti morti (consegnati, qualora possibile, all’Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana). Interventi svolti in collaborazione  con gli altri elementi costituenti i nodi della Rete, tra i quali la Capitaneria di Porto e i colleghi delle altre aree protette regionali coinvolti, sotto il coordinamento della Direzione Ambiente e Sistemi Naturali della Regione Lazio”. Per quanto riguarda le testuggini, l’Ente Parco del Circeo ha collaborato per l’attività della Rete Regionale di monitoraggio della Testuggine palustre (Emys orbicularis) coordinato dalla Direzione Regionale Ambiente della Regione Lazio e avente come  obiettivo principale quello di monitorare lo stato di conservazione delle popolazioni  nel Lazio. Nel 2013 il personale dell’Ente Parco con quello dell’Ufficio studi e ricerche dell’allora UTB di Fogliano hanno collaborato alle sessioni di cattura e censimento degli esemplari di questa specie all’interno delle zone umide del Parco.Il territorio del Parco Nazionale del Circeo viene considerato dagli studiosi quale zona di hotspot per la sopravvivenza della Testuggine terrestre Testudo hermanni, specie di cui si segnala un trend di popolazione negativo e di cui si dovrebbero implementare indagini sul suo andamento demografico nonché interventi di maggiore tutela degli ambienti di macchia mediterranea.

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