Latina Biz – Servizi Notizie Eventi Informazioni Formia,Politica,Province Il Meet Up Cinquestelle di Formia chiede un consiglio comunale straordinario sulla questione della criminalità organizzata

Il Meet Up Cinquestelle di Formia chiede un consiglio comunale straordinario sulla questione della criminalità organizzata



Commissione regionale

Il Meetup Formia 5 Stelle è tornata sul caso della criminalità nel Sud Pontino dopo l’audizione dei sindaci in commissione regionale Antimafia. Nel corso dell’audizione in Regione Lazio il sindaco Paola Villa aveva  parlato di una vera e propria emergenza legata alla presenza della criminalità organizzata nel sud della provincia. E le sue parole sono state prese con le pinze dal Movimento pentastellato di Formia: “Pur non condividendo molto del suo operato oggi non possiamo che ringraziare e dare tutta la nostra solidarietà al sindaco Paola Villa per le sue dichiarazioni nella prima commissione della Regione Lazio che venerdì, su richiesta della consigliera del Movimento 5 Stelle Valentina Corrado, ha trattato il tema della criminalità organizzata nel sud pontino”. Ha sottolineato Angela Puzone: “Ci fa piacere sapere che quello che chiedevamo in passato per il sud pontino, un presidio della Squadra Mobile e di forze maggiormente specializzate e di contrasto alla criminalità organizzata, richiesta peraltro ribadita anche dalla consigliera 5 Stelle Gaia Pernarella presente in commissione, oggi sia un’esigenza sentita anche della sindaca di Formia. Allo stesso tempo invitiamo la prima cittadina a convocare un consiglio comunale straordinario per mettere a conoscenza l’assise civica e la cittadinanza di quanto avvenuto in Consiglio regionale. Non vorremmo che il tema resti a livello regionale e crediamo sia più che opportuno riportarlo a conoscenza dei cittadini”. Hanno concluso i 5 Stelle:  “Il meetup Formia 5 Stelle e le tante persone oneste che ancora ci sono in questa città mal sopportano che Formia sia associata e assoggettata alla prevaricazione camorristica cui la sindaca ha fatto riferimento in commissione nominando i dodici clan che ci vivono. Ci saremmo aspettati messaggi di solidarietà e condivisione”.

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