Carabinieri

C’è stata una nuova udienza del processo per gli imputati dell’inchiesta “Certificato pazzo” che si sta svolgendo davanti al Giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota per coloro che hanno scelto di essere giudicato con il rito abbreviato. Nella giornata del 18 gennaio due imputati, lo psichiatra di Fondi Antonio Quadrino e l’avvocato Stefania Di Biagio, hanno reso dichiarazioni spontanee al giudice. Il dottor Quadrino, considerato il principale imputato per avere firmato falsi certificati per pensioni di invalidità o licenze di caccia per il quale il pubblico ministero Giuseppe Miliano ha chiesto una condanna a otto anni di carcere ha parlato a lungo e si è dichiarato completamente estraneo ai fatti che gli vengono contestati soffermandosi anche su alcuni casi in particolare. Il medico ha inoltre spiegato che non c’è stata alcuna corruzione viste le cifre esigue richieste per i certificati.  Anche la Di Biagio, per la quale c’è una richiesta di condanna a due anni di reclusione, si è difesa respingendo tutte le accuse. L’inchiesta è stata condotta dai militari del Nas di Latina e ha portato alla luce un vasto sistema corruttivo finalizzato appunto al rilascio di false certificazioni mediche. Nel dicembre 2019 undici persone erano state arrestate, di cui nove in carcere e due ai domiciliari e ben 70 indagati, individuati nell’arco di un mese di indagine, tra persone comuni e professionisti. Nello stesso mese ammontano a 150 i falsi certificati documentati dagli investigatori.

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