Carabinieri

C’è stata la prima udienza nella mattinata del 10 luglio davanti alla Corte di Assise di Latina presieduta da Francesco Valentini del processo a carico di Fabio Trabacchin, il 36enne accusato di aver ucciso la moglie Elisa Ciotti a Cisterna l’anno scorso, esattamente il 10 luglio.  Come è stato già fatto in sede di udienza preliminare i legali gli avvocati, Luca Melegari e Fabrizio Mercuri, hanno presentato una nuova istanza di rinvio per attendere che la Corte Costituzionale si pronunci sulla possibilità di soggetti imputati di omicidio aggravato di accedere al rito abbreviato che con l’entrata in vigore delle nuove norme non è più possibile tanto da essere stata già respinta dal giudice per l’udienza preliminare. All’istanza si è opposta la parte civile rappresentata dall’avvocato Flaviana Coladarci che assiste i familiari della vittima. La Corte, preso atto anche di una mancata notifica, ha rinviato l’udienza al 30 settembre quando la Corte Costituzionale si sarà pronunciata sul caso.  Trabacchin dopo alcune ora si era costituito e aveva confessato di avere ucciso la moglie a colpi di martello e di essere poi fuggito. Era stata la figlia della coppia, una bambina di 10 anni, a trovare il corpo della madre riversa nel letto ormai senza vita.

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