Un luogo magico, dove passato e presente si incontrano in una meravigliosa visione, ossia i Giardini di Ninfa. Un luogo dalle magiche atmosfere dovute alle splendide rovine dell’antica città medievale compenetrate nella natura ma anche agli incontri e alle personalità ospitate dalla famiglia Caetani: musicisti, poeti, scrittori, artisti di ogni genere hanno passeggiato nello splendido giardino e si sono lasciati ispirare dalle sue bellezze. Il Giardino di Ninfa, che è anche parco letterario, è sempre stato frequentato da chi ha saputo coglierne gli aspetti più autentici e trasfonderli nell’arte. E come accadeva ai tempi di Marguerite Chapin, moglie di Roffredo Caetani, donna di cultura, che fu mecenate ed editore di prestigiose riviste letterarie, anche oggi gli artisti tornano a visitare uno dei giardini più belli al mondo: è il caso delMaestro Sfefano Bollanilo scorso 2 giugno. Venuto in visita durate una delle aperture straordinarie programmate dalla direzione del parco, ad ammirare la rigogliosa fioritura delle rose, il compositore e musicista milanese ha chiesto di poter tornare il giorno seguente, oltre che per ammirare le bellezze di Ninfa, anche per approfittare dello splendido pianoforte a gran coda Bechstein del 1884 che Franz Liszt regalò a Goffredo Caetani e che tuttora si trova nel salone dell’antico municipio di Ninfa, perfettamente accordato. Ha spiegato Tommaso Agnoni, presidente della Fondazione Roffredo Caetani: “I Caetani hanno sempre voluto rendere Ninfa  un luogo dove celebrare la bellezza della natura, della storia e un angolo suggestivo per artisti e intellettuali. Noi, come Fondazione Roffredo Caetani, abbiamo sempre lavorato per portare avanti questa tradizione. Ho avuto modo di ribadirlo a Bollani chiedendogli, perché no, di avviare una collaborazione per fare in modo che Ninfa, anche nei suoi primi Cento anni di bellezza, continui ad essere un luogo di ispirazione”. Il Giardino di Ninfa è un luogo dalle mille sfaccettature, dove trova spazio tutto ciò che è bello e arricchisce l’animo, e di cui ciascuno di noi ha la fortuna di godere, a due passi da casa.

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