Il lungo elenco di indagati delle operazioni di Polizia a Latina

Conferenza stampa
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Un lungo elenco di indagati a vario titolo delle due operazioni di polizia denominate Olimpia e Starter, che hanno rivoluzionato il percorso della politica a Latina che ha mostrato il suo volto oscuro, quello della mala politica e del malaffare con enorme risonanza a livello nazionale. Ma quello che fa più scalpore e che dalle indagini emergono dei risvolti che hanno coinvolto tutte le forze politiche, la stessa che ha portato nei giorni scorsi all’arresto di 16 persone con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’abuso d’ufficio, e  di altri reati come la truffa in danno dello Stato e la concussione. Cinquantanove nomi che vanno ad ingrossare la platea dei soggetti coinvolti nelle presunte attività illecite poste in essere dagli arrestati. Attorno a ciascuna delle tre diverse e presunte organizzazioni che operavano nei settori dell’urbanistica, dei lavori pubblici e nella gestione dello stadio comunale, ruota un universo di imprenditori, costruttori, dipendenti comunali e professionisti esterni, tutti coinvolti a vario titolo nell’agevolare, più o meno consapevolmente le attività che la Procura e il Tribunale ritengono illecite.
Attorno al nucleo delle persone arrestate per la vicenda dei Piani particolareggiati sottoposti a variante figurano una molteplicità di dipendenti comunali impiegati negli uffici dell’urbanistica, costruttori ed anche il pool di professionisti esterni che ha firmato il progetto di variante del Ppe del quartiere R3 Prampolini, oltre ad un paio di notai che hanno rogato atti ritenuti illegittimi. Ci sono anche un dirigente della Regione Lazio e un ex consigliere regionale che secondo gli inquirenti avrebbero cercato di ottenere dalla Regione stessa un parere favorevole sui Ppe che sarebbero stati poi annullati dal prefetto Barbato.
Attorno al gruppo accusato di avere gestito con troppa disinvoltura la materia degli appalti per opere pubbliche dispensando lavori senza procedere preliminarmente a gare pubbliche e avanzando ogni volta il pretesto della somma urgenza, ci sono altri dipendenti comunali, impiegati nel settore dei Lavori Pubblici, alcuni ex consiglieri comunali e una folta rappresentanza di piccoli imprenditori che hanno usufruito di quella corsia preferenziale.
Il filone investigativo che riguarda i lavori effettuati presso lo stadio Francioni e alla ex Fulgorcavi non si discosta dagli altri organigrammi e mette in luce la presenza di dipendenti comunali e qualche imprenditore che ha effettuato lavori all’interno del Francioni.
L’elenco più ristretto è quello che riguarda la vicenda delle piscine comunali gestite da Nuoto 2000.

Ecco l’elenco: Adolfo Antonelli, Giuseppe Baccio, Luca Baldini, Valter Betti, Antonio Campagna, Sandra Capozzi, Andrea Capozzi, Vincenzo Cardarello, Maurizio Cavaricci, Paola Cavicchi, Giuseppe Celeste, Giorgio Ceracchi, Fabio Cirilli, Miranda Valeria Culmann, Stefania De Marchi, Salvatore De Monaco, Nicola Deodato, Giovanni Di Giorgi, Antonio Di Girolamo, Giuseppe Di Rubbo, Antonio Ferrarese, Mario Gatti, Stefano Gatti, Alfio Gentili, Giovan Battista Giorgi, Raniero Grassucci, Sossio La Ricci, Massimo Lottini, Elena Lusena, Giuseppe Macrì, Pasquale Maietta, Vincenzo Malvaso, Maurizio Mansutti, Silvano Manzan, Alessandra Marciano, Gianfranco Melaragni, Ventura Monti, Fabio Montico, Fabrizio Montico, Paolo Nicolia, Alessandra Pacifico, Andrea Palombo, Massimo Palumbo, Luigi Paolelli, Francesco Passaretti, Roberto Pellegrini, Claudio Petitti, Giancarlo Piattella, Mario Piovanello, Stefano Pistoia, Massimo Riccardo, Francesca Rossi, Rita Santucci, Giovanni Spada, Silvano Spagnoli, Enrico Tomasella, Giuseppe Venturi, Mario Viglialoro, Michele Vona.

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