Il “J’accuse” di Greta Thunberg

Greta Thumberg

E’ stato un discorso duro, sottolineato da una mimica facciale e da un tono aspro e commosso, che sta facendo il giro del mondo e che molto probabilmente oscurerà ogni altro discorso fatto nel summit sul clima presso l’Assemblea generale dell’Onu. Greta Thunberg lunedì ha ulteriormente legittimato il suo ruolo come immagine di una rivolta globale contro le classi dirigenti che non vogliono affrontare la questione del cambiamento climatico, chiedendo loro più volte “come osate?”. La sedicenne ha iniziato il suo breve intervento ricordando la sua condizione di giovane, minorenne, che dovrebbe stare a scuola, non a un summit mondiale sul clima: “Questo è tutto sbagliato, io non dovrei stare qui, io dovrei stare a scuola, dall’altro lato dell’oceano”. E alla fine è partita una dura requisitoria: “Voi tutti venite da noi giovani per la speranza. Come osate? Voi avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre vuote parole. Eppure io sono una delle fortunate. La gente soffre. La gente muore ed ecosistemi morenti stanno crollando. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa e quello di cui voi potete parlare sono soldi e favole su un’eterna crescita economica. Come osate? Da oltre 30 anni la scienza è chiara, cristallina: come osate continuare a guardare da un’altra parte?”. Thunberg ha fornito dati sostenendo che l’andamento del riscaldamento globale e il proseguimento nella via dell’inazione è “inaccettabile” per la sua generazione: “Come osate pensare che questo possa essere risolto solo proseguendo come sempre e con qualche soluzione tecnica?”. In conclusione, la giovane attivista dell’ambiente  ha lanciato un’accusa molto pesante: “Voi ci state tradendo. Ma i giovani hanno cominciato a capire il vostro tradimento. Gli occhi di tutte le future generazioni sono su di voi e, se sceglierete di tradirci, vi dico che non vi perdoneremo mai.” La denuncia di Greta, quasi in lacrime, ha commosso l’Assemblea. Alla fine lo stesso presidente americano Trump non ha resistito al richiamo di sentire cosa accadeva, oppure di sfidare i suoi critici, presentandosi a sorpresa in aula durante i discorsi del leader indiano Modi e quello tedesco Merkel. Un momento catturato da un operatore dell’agenzia Reuters, Andrew Hofstetter, e destinato a diventare l’immagine simbolo di questa fase di lotta per il futuro del pianeta. La sequenza parte dal volto di Greta e si allarga al passaggio del presidente americano chenon si ferma neanche a salutarla. Uno scatto che parla più di mille parole. “Sembra una ragazzina davvero allegra che vuole un futuro splendente e meraviglioso. Così bello da vedere!”, ha scritto in un tweet il presidente americano dove ha ripostato l’intervento dell’attivista, con un tono probabilmente ironico.  La lotta ai cambiamenti climatici riparte dall’Onu dove 66 Paesi, 102 città e 93 imprese si sono impegnati a raggiungere zero emissioni entro il 2050. Un passo avanti cui si affianca la Russia, quarto maggiore inquinatore al mondo, che con una risoluzione del premier Dmitri Medvedev ha deciso di attuare l’accordo di Parigi, sostanzialmente ratificandolo. Resta il fatto che giganti come Usa e Brasile continuano a non impegnarsi. Eppure  i dati sono allarmanti- secondo l’organizzazione meteorologica mondiale, gli anni 2014-19 sono stati i più caldi mai registrati e la temperatura media globale è aumentata di 1,1 gradi dal periodo preindustriale. 

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *