scrivere-multePapa Francesco ha indetto il Giubileo della Misericordia, ma essa non sembra essere l’obiettivo degli amministratori romani che, laicamente, hanno altri interessi da lucrare, non le indulgenze, ma i soldi. Ecco allora cosa stanno pensando bene di fare: “In vista del Giubileo, per dichiarare “guerra totale” alle doppie e triple file in città, il nuovo assessore ai Trasporti della capitale ha pensato di aumentare il numero di ausiliari del traffico in città. […] L’obiettivo è quello di staccare più contravvenzioni, consentendo di utilizzarli anche “fuori dal recinto dei percorsi Atac: a differenza di ora potranno fare multe in tutta la città”. Per il resto, Esposito pensa anche di aumentare le tariffe per l’accesso in città dei pullman turistici a 1000 euro al giorno (attualmente sono ferme a 200) allargando la fascia delle zone in cui le auto non potranno superare i 30 km all’ora. [La Repubblica] Probabilmente i politici fanno dei corsi di disinformazione appositi per poter percorrere celermente la carriera, altrimenti non si spiega la coerente incapacità di gestire questa città. Una città al collasso che commette sì infrazioni quali doppie file e simili, ma molto spesso non per mancanza di senso civico, ma per reale mancanza di alternative. Ed è lì che si annida il cancro della politica: capace solo di lucrare sui disservizi da essa procurati o non estirpati (e sarebbe l’unica a poterlo e doverlo fare) piuttosto che risolvere a monte il problema. Essi credono che così ci guadagnano due volte: con le multe e non spendendo ciò che passa nelle loro mani per il bene comune; ma non si rendono conto che tutto questo, prima o poi, gli sfuggirà di mano. E poi sarà troppo tardi.

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