Carabinieri

Sono iniziate le prime discussioni davanti al Tribunale del Riesame di Roma nella mattinata del 29 marzo per alcune delle persone colpite da ordinanza di custodia cautelare nell’operazione “Omnia 2” sulla gestione del cimitero di Sezze. La prima posizione della quale si è discusso è quella di Maurizio Panfilio, ex funzionario dell’amministrazione comunale attualmente in carcere: per lui l’avvocato Renato Archidiacono ha depositato un’stanza con la quale chiede l’annullamento dell’ordinanza cautelare nella quale si evidenzia con Panfilio sia andato in pensione a novembre 2019 quindi in periodo antecedente ad una serie di fatti che gli vengono contestati. Riesame anche per Fausto Perciballe, assistito dall’avvocato Giancarlo Vitelli che ha chiesto l’annullamento del provvedimento cautelare.  E’ stata fissata per venerdì l’udienza del Riesame per Fausto e Antonio Castaldi, padre e figlio, il primo ex custode del cimitero, il secondo titolare di una ditta edile impegnata in lavori all’interno dell’ipogeo setino. Gli undici coinvolti nell’inchiesta condotta dal Comando provinciale dei carabinieri e coordinata dai sostituti procuratore Carlo Lasperanza e Valerio De Luca devono rispondere a vario titolo di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, in concorso e continuato; induzione indebita a dare o promettere utilità; distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, in concorso e continuato; peculato continuato; concussione in concorso; tentativo di minaccia o violenza in concorso per costringere a commettere un reato; esecuzione di lavori in assenza del titolo abilitativo e in violazione del regolamento di polizia mortuaria.

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