Il funzionalismo religioso

IlBigotto

IlBigotto2Si parla sovente di vera spiritualità, specie se contrapposta a quella – così dicono – formale, tipica dei bigotti. Eppure assistiamo molto spesso a quel fenomeno che definiamo ‘funzionalismo religioso’. Definiamo funzionalismo religioso quell’atteggiamento, assai diffuso, per il quale si fanno le cose solo in funzione di altre, solo perché ‘servono’ a qualcosa. È un atteggiamento apparentemente umile e servile, ma in sostanza vuoto, perché finge di interessarsi ed essere propedeutico ad altro, ma in realtà ignora quello che è e finisce per fagocitare nel suo niente anche ciò che vorrebbe supportare. Così l’adorazione muore perché apparentemente sterile, inutile e vuota; tempo perso e sprecato che si potrebbe utilizzare meglio. Figlio legittimo e battezzato del funzionalismo religioso è quella prerogativa solo sociale che tanto va di moda negli ambiti religiosi, per cui è valido, doveroso e ‘cool’ solo ciò che si interessa dei bisogni materiali dell’uomo. La preghiera, quindi, diventa semplicemente un qualcosa da fare per gli altri, per stare in comunione, per assolvere a un precetto e questo forse è il peggiore formalismo, non quello che si rimprovera a chi, coerentemente e santamente, ha a cuore la forma delle cose perché essa è indissolubilmente legata alla sostanza. Il funzionalismo religioso è quello per cui non si entra più in chiesa come se si fosse in un luogo altro, sacro, separato dal profano, ma si entra in chiesa per fare qualcosa, i riti, e finchè questi non sono iniziati – come si trattasse di spettacoli teatrali o cinematografici – si può tranquillamente stare come si starebbe a casa propria o di un amico, a teatro o al cinema, cioè al telefono, chiacchierando e riempiendo quel tempo vuoto prima dell’inizio del rito. Il funzionalismo religioso ignora in sostanza Dio e il trascendente, ripiegandolo sull’aspetto orizzontale dell’esistenza; importante quanto vogliamo, ma che non può essere il cardine di una religione che ha fatto del suo aspetto soprannaturale, il suo tratto distintivo. Messa nei termini del funzionalismo religioso, la religione cattolica muore, dissolta nell’oceano delle numerose espressioni religiose e laiche che si preoccupano e occupano dei bisogni terreni dell’uomo. Abbiamo bisogno di chi si preoccupi anche e soprattutto dei bisogni celesti.

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *