IL FORMIA BASKETBALL ALL’EPILOGO: INCONTRO CON GIANNI DI ROCCO

Di Rocco con Polidori
Di Rocco con Polidori

Dopo la partita effettuata sabato scorso con la Pass Roma, abbiamo incontrato il coach Gianni Di Rocco per farci dire come è andata.

Gianni, una partita che dal punto di vista del risultato non ha detto assolutamente nulla, sono successe delle cose un po’ spiacevoli e vorrei che ce le raccontasse.

Ma non è successo niente, che una partita aspra, dura dal punto di vista fisico in campo con numerose situazioni difficili dal punto di vista psicologico, scaturito tutto ciò da un comportamento inaspettato che i nostri avversari hanno avuto fuori dalle righe, fuori dai confini della regolarità e chiaramente noi non ci siamo fatti mettere il dito nel naso e ci siamo irrigiditi come era necessario ed io ho difeso la mia squadra, ho difeso i miei giocatori, ed ho difeso il lavoro che stavamo facendo e soprattutto ho difeso il ruolo di prima in classifica che noi abbiamo e un minimo ci spetta e non si può assolutamente mancare di rispetto perché altrimenti poi te la devi aspettare che ci sta una reazione della persona a cui manche di rispetto, tutto qui.

Finalmente siamo arrivati alla fine della prima fase, l’ultima partita a Sermoneta con il derby pontino, il Sermoneta ormai è matematicamente  retrocesso, ma anche a Gaeta ha dimostrato di sapersela giocare con tutte. Ovviamente il risultato sulla carta è scontato, alla fine però bisogna tirare le somme e penso che tu le tirerai le somme adesso.

Io credo che, come ti ho già detto nelle precedenti interviste, penso che noi abbiamo il dovere nei confronti del campionato come abbiamo fatto sabato scorso. Sabato il risultato era importante per altre società tipo Borgo Don Bosco, per esempio, e quindi noi abbiamo giocato al massimo e così faremo anche sabato a Sermoneta, anche se questa non avrà valore perché loro sono retrocessi matematicamente e noi siamo primi già matematicamente. Però dal punto di vista personale e dal punto di vista del ruolo che noi esercitiamo in questo campionato di squadra leader, di società che vuole adesso attaccare il play off con lo spirito giusto, con la mentalità giusta, la partita di sabato è importante perché noi non possiamo immaginare di avere un interruttore che ci fa con un click spegnere ed accendere la mentalità, la forma, la condizione; noi dobbiamo tenere questo interruttore sempre acceso, e lo terremo acceso anche sabato contro il Sermoneta per dimostrare che abbiamo meritato questo primo posto, dal primo giorno di preparazione precampionato dall’8 settembre scorso fino all’ultima giornata di fine marzo. Siamo stati primi in classifica, abbiamo dominato il campionato, abbiamo perso soltanto in due occasioni e vogliamo finire con 18 vinte e 2 perse ed è una bella stagione. Poi si azzererà il discorso sul valore delle squadre perché si ripartirà tutti 0 a 0, e quindi partendo da 0 a 0 ci dobbiamo guadagnare la pagnotta e ci dobbiamo guadagnare il prestigio nuovamente, e pertanto si dovrà avere una mentalità nuova, una mentalità di lavoratori che si impegneranno nuovamente, e senza pensare a quello che di buono hanno già fatto, quindi senza pensare al passato, ma cercando di avere sempre davanti a se l’obiettivo che a questo punto è andare a tentare il salto in categoria superiore, senza pensare ai 34 punti che abbiamo oggi in classifica e ai 36 che potremmo avere con il Sermoneta sabato. Poi si ripartirà da 0 e dico anche con squadre che avranno gli stessi obiettivi, forti, che avranno le stesse motivazioni, e poi quando si arriva alla fase finale di un campionato è ovvio che è così, tu non sei più bravo o più motivato per grazia divina o per discendenza; tu lo sei solo se lo dimostri, quindi saremo tutti 0  a 0 e poi ne parleremo nei prossimi incontri. Io sono convinto che dobbiamo partire tutti quanti dall’inizio, rimboccarci le maniche e provare a fare le performance che abbiamo fatto durante l’anno, nono sarà semplice, ma nemmeno impossibile.

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