Sono scesi in strada per la seconda volta i residenti della contrada Acqualonga dopo la giornata del 2 maggio.Rispetto alla prima volta, dove ne una macchina della Polizia locale, e ne altre macchine delle forze dell’ordine erano presenti, in questa occasione, oltre ad essere passata in zona una vettura appartenente all’Arma dei Carabinieri, era presente in pianta stabile una vettura della Polizia locale. Ovviamente i partecipanti non erano molti perché hanno rispettato anche questa volta le normative anticovid per quanto riguarda lo svolgimento delle manifestazioni all’aperto. Ma cosa è successo dal 2 maggio ad oggi? Dopo quella giornata, dove è uscita una intervista al presidente del comitato Acqualonga, che da tempo si sta battendo per far aprire il parco giochi installato da tempo, ossia dalla fine del 2020, per far giocare i bimbi in condizioni di sicurezza, altrimenti sono soggetti a giocare in strada con tutti i rischi correlati, ma soprattutto c’è stata una pulizia parziale del terreno circostante l’area pubblica con installazione di diversi fiori, ma che non completano ancora i lavori del parco. I cittadini si chiedono ancora una volta perché, nonostante le continue richieste di incontro con l’attuale reggente dell’Anmministrazione Comunale, il commissario prefettizio Silvana Tizzano, non sono mai stati ricevuti in Comune per un pacato confronto. Eppure questi cittadini non sono mai stati chiamati. Un’altra assenza eccellente sono i politici che si stanno già dichiarando come candidati sindaci che preferiscono andare nelle frazioni o in note periferie, ma non si sono neanche affacciati in questa parte di Formia. Forse è considerata una periferia di serie b? Anche perché questa contrada si trova nei pressi di un luogo che è stato oggetto di attenzioni dalle amministrazioni del passato, ossia lo svincolo pericolosissimo di Acqualonga. Un luogho dove in passato si sono verificati degli incidenti mortali, ma che una delibera dell’ultima amministrazione, quella di Paola Villa, ha cercato di farne oggetto di uno studio di fattibilità con la pubblicazione della delibera n.185 del 9 luglio del 2020, ma poi tutto è rimasto lettera morta. I cittadini chiedono, dunque, al Commissario Prefettizio di far aprire questo parco pubblico e non ci vuole una eternità per aprirlo, anche per rendere giustizia a una periferia che al momento sembra dimenticata.

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