Flash mob Latina

Hanno risposto in tanti all’appello dando vita ad ad un flash mob per chiedere che la giustizia, bloccata dall’inizio di marzo a causa delle misure di sicurezza adottate contro il Coronavirus, finalmente possa ripartire. Nella mattinata del 29 maggio, come i colleghi negli altri fori italiani, gli avvocati pontini, circa 150 complessivamente, si sono dati appuntamento in piazza Buozzi e hanno simbolicamente riconsegnato i codici appoggiandoli sulle scale all’ingresso del Tribunale. Hanno commentano i professionisti che stanno accusando più di altre categorie il contraccolpo dello stop totale delle attività:  “Il nostro è un grido di dolore contro la giustizia sospesa.” Con toga d’ordinanza e mascherina uno dopo l’altro hanno dato vita ad una manifestazione nata in maniera spontanea in tutta Italia. Ha sottolineato il commissario straordinario deell’Ordine degli avvocati di Latina Giacomo Mignano:  “Gradualmente è ripartito tutto tutto tranne la scuola e la giustizia. Qui è tutto fermo, i processi vengono rinviati, i fascicoli si accumulano e soprattutto gli avvocati non lavorano. Sta saltando il 90% delle udienze, siano esse civili, penali o di lavoro: così si uccide un’intera categoria”. L’attività del Tribunale negli ultimi mesi è stata ridotta al minimo e le uniche udienze celebrate sono quelle considerate urgenti perché relative a imputati detenuti. La richiesta che arriva dalla categoria è quindi quella di riprendere rispettando le misure di sicurezza.

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