Paola Villa

Nella prima parte del discorso delle sue dimissioni il sindaco dimissionario Paola Villa ha dato la colpa della sua situazione politica al suo alletao, o meglio già alleato Maurizio Costa, ed ha elencato una serie di opere messe in cantiere nei die anni e mezzo di governo. Ecco che cosa ha detto in questa seconda parte del discorso delle sue dimissioni: “Perché quando si eredita una casa rotta, non si parte dal comprare le tende nuove, si parte dalle fondamenta, e mettere a posto i conti significava iniziare dalle fondamenta, significava fgare le persone serie. Nonostante tutto questo, almeno un minimo sindacale di un semplice atto senza sforzo di responsabilità di rimandare questa crisi al dopo emergenza lo sipoteva fare. Io me lo aspettavo. D’altronde oggi io non potevo aspettarmi un atto di responsabilità e serietà, e a non lasciare la città senza governo in piena emergenza sanitaria, e in queste condizioni da chi, a dodici giorni dall’inizio dell’anno scolastico, ritirava e faceva dimettere il proprio assessore alla Scuola. D’altronde io non potevo aspettarmi un atto di responsabilità e serietà da chi, pur facendo dimettere il proprio assessore alle Opere Pubbliche, non comprendeva la gravità di lasciare nel limbo l’abbattimento e la ricostruzione della Pollione e della scuola De Amicis rischiando di mandare a macero 11 milioni di euro di soldi piubblici da investire in questi due istituti scolastici. In tutti questi giorni e in queste settimane ho preferito il silenzio, ho preferito portare avanti con sforzo due obiettivi. Il primo riuscire a pubblicare la gara per il progetto esecutivo – definitivo con l’affidamento della direzione dei lavori per le nostre due scuole, pubblicazione che arriverà entro oggi, massimo domani, alla nostra Centrale Unica di Committenza. Anche se sarà fondamentale seguire tutto l’iter fino al suo compimento, assicurando modalità e tempistiche giuste per non perdere gli 11 milioni. Il secondo obiettivo è quello approdato in Giunta proprio oggi, la delibera sul destino degli impianti di acquacoltura. Oggi, con la deòlibera n. 346, il Comune di Formia porta a stilare, ossia a non rinnovare le concessioni degli allevamenti di acquacoltura del nostro Golfo. Una delibera storica, che sancisce punto per punto la legge regionale e sopratutto recepisce e fa propria finalmente la delibera n. 116 dell’Istituzione dell’Area sensibile del Golfo di Gaeta, firmata nel febbraio del 2010. Era fondamentale deliberare su questo argomento e sopratutto con questo atto si compulsa sul sindaco Mitrano del Comune di Gaeta, perché questi impianti vadano fuori dall’intero Golfo. Forse anche questo tema degli impianti è alla base di questi pochi chiari giorni e sopratutto di qeusti giochi politici a cui stiamo assistendo. Perchè tutti sanno come il mio ex alleato Maurizio Costa sia legato al sindaco di gaeta e come l’idea di dire un chiaro no all’aacquacoltura non sia un tema facile, sopratutto non sia un tema facile da affrontare da chi è in cerca di voti. Bè, Formia lo ha fatto, Formia ha deciso, Formia ha messo nero su bianco, ha messo davanti a tutto la qualità delle nostre acque, ha messo davanti a tutto la qualità del mare, le attività di balneazione, di turismo sportivo, Formia ha segnato la strada, che Gaeta gli vanga dietro senza alcuna esitazione. Oggi è il momento di agire e non più tentennare, oggi è il momento della verità. Avrei preferito portare in Consiglio Comunale quesdta delibera, la delibera di oggi, per condividerla con tutte le forze politiche che vi hanno lavorato. Avrei preferito discuterne insieme, ma visti i franchi tiratori che si sono palesati e organizzati in queste ultime ore, ho preferito arrivare a meta con un atto di Giunta chiaro, concreto, un atto politico dal quale non si può tornare indietro. Detto questo, ciò che conta oggi è che questa maggiornanza non c”è più e non è mia intenzione trascinarla oltre. Bisogna essere chari e sinceri. Sono serena e convinta nel dirlo, prendo atto che resèponmsabilità e serietà sono merce rara, soprattutto in politica. Pertanto oggi io rassegno le mie dimissioni come Sindaco di Formia. Da domani sarà mio preciso dovere, in serietà e in trasparenza, esplorare attraverso tutti i gruppi politici presenti in Consiglio Comunale, se si fa strada la possibilità di creare un governo, non che permetta alla nostra città di essere gestita, in piena pandemia, da un Commissario Prrefettizio. E soprratutto che traghetti, attraverso azioni necessarie, l’intera comunità nel superamento dell’emergenza sanitaria ed economica e, possibilmente, gettare le basi per un futuro di cui questa città ha urgente bisogno. Le consultazioni avverranno con tutti, avverranno sin da oggi, con chi oggi è presente in Consiglio Comunale. Ma non avverranno cpon chi oggi si è dimostrato politicamente irresponsabile e poco serio, quindi non avverranno con Maurizio Costa. Questo lo devo alla città, questo io lo devo a Formia. Grazie a quanti hanno accompagnato con lealtà, chiarezza di intenti fino ad oggi e come me si sono sottratti ai giochetti della politica, quelli che non avvengono mai alla luce del sole, quelli che hanno distrutto la nostra città per anni e continuano a farlo di cui io, Paola Villa, ancora per pochi minuti, sindaco di Formia, non voglio farne parte, e attendo di vedere quantio non ne vogliano far parte con me. Un salutio a tutti e ringrazio tutti per avermi dato la possibilità e l’onore di essere sindaco di questa meravigliosa città.”

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