Paola Villa
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Alle 13,30 del 30 novembre si è consumato l’ultimo atto ufficiale del sindaco di Formia Paola Villa, che per la prima volta da quando è stata eletta, come ha detto lei stessa all’inizio del suo messaggio, ha letto per non commettere errori. D’altra parte, come ha ripetuto per gran parte del suo discorso, ha lanciato strali contro il suo ex alleato Maurizio Costa ed il gruppo da lui formato “Ripartiamo con voi”. Ma ecco il discorso integrale del sindaco di Formia, che resterà sicuramente negli annali della storia amministrativa della città: “Buon pomeriggio a tutti. Oggi mi scuserete se leggerò ciò che ho da dire. Non è mia abitudine farlo, solitamente parlo a braccio, ma volrrei essere chiara e sintetica su quanto dirò. Senza troppi giri di parole, dichiaro finito questo progetto politico che ha portato a Paola Villa, a me diventare sindaco di Formia. Mi prendo tutta la responsabilità di averlo pèroposto alla città coalizzandomi con un alleato, Maurizio Costa, e con il gruppo “Ripartiamo con voi”. Il secondo errore, di cui chiedo scusa, è stato quello di pensare che a Maurizio Costa e a tutti gli altri che stanno dietro e hanno fatto la regia di questa operazione becera, a cui stiamo assistendo in queste ultime settimane, fosse ben chiara la grave situazione sanitaria ed economica che stiamo attraversando, e che quindi le distanze tra me e Maurizio Costa decretassero la fine di questa maggioranza solo dopo la messa in sicurezza di questa città. Sto dicendo che scatenare questa crisi e questo attacco ora, in questo momento è da sconsiderati, è da irresponsabili, è da persone poco serie. Purtroppo, però, ho sbagliato io nella mia valutazione. Ormai sono mesi, tanti mesi, in seno a questa amministrazione abbiamo incontrato serie difficoltà. Si potrebbe pensare con il gruppo “Ripartiamo con voi” e invece no. Le siere difficoltà sono con il suo leader Maurizio Costa, perché dietro ogni ostacolo, dietro ogni defezione in giunta o in consiglio comunale, c’è sempre e solo stata la scelta di Maurizio Costa, molte volte neanche discussa con i suoi consiglieri, e tante volte ingoiata e mal digerita dai suoi stessi consiglieri. Pertanto oggi non mi sento ne di condannarli ne di giudicarli. Eppure con altri alleati ci sono stati dei momenti di confronto, di scontro del tutto legittimi. Qui invece ho registrato con Maurizio Costa solo la strategia dell’assenza, del non detto. Oggi con chiarezza affermo quindi che questa crisi non ha nulla di politico, non ha nulla a che vedere con il programma di mandato. In questi mesi i temi da me toccati sono stati tanti, molti mal graditi e mal digeriti dall’ex alleato. Inoltre il periodo che stiamo vivendo, il periodo del Covid, non ha aiutato. Infatti le tante richieste di chiarimento che la sottoscritta ha fatto in meritpo alla sanità pubblica e privata non sono passati inosservate. Anche la diatriba con il direttore generale della Asl, proprio durante la prima fase pandemica, e durante poi la seconda, quando chiedevo chiarimenti sui posti Covid e non Covid della nostra provincia, quando cercavo di approfondire i soldi invesrtiti sulla sanità pubblica e privata per affrontare l’emergenza, tutte queste domande non hanno fatto piacere e continuano a non farlo. Assurdo trovarsi a vivere un periodo di emergenza sanitaria, uno dei due alleati e un operatore sanitario, eppure mai un cenno, mai una parola, mai un aiuto concreto, mai una proposta. Certo, sentire da un gruppo politico, il gruppo “Ripartiamo con voi”, che fino a due mesi fa esprimeva l’assessore alle Opere Pubbliche e alla Manutenzione, l’assessore alla Scuola e alle Politiche giovanili, tre consiglieri comunali di cui due presidenti di commissione e un membro consiliare della Comunità Montana, che la città di Formia è ferma, immobile, fa pensare non poco. Sopratutto mi fa chiedere: Ma voi dove eravate? E cosa avete fatto fino a pochi mesi fa? In questi due anni e mezzo è stato un rallentamento continuo, molte volte si è preferito ostacolare l’azione amministrativa, come se l’azione becera che si sta concretizzando oggi fosse ordita già da tempo. Una azione a scapito della città, della nostra città, che non vede alcuna giustificazione e non la vedrà neanche in futuro, ne per Maurizio Costa ne per quanto lo fiancheggiano oggi e lo fiancheggieranno domani. Mentre quindi si ostacolava l’azione amministrativa e nonostante la continua frizione, si portava avanti il lavoro per la città, si bonificavano centinaia di tonnellate di rifiuti, i siti di pregio, come il Caposele e il Parco de Curtis. Si mettevano in sicurezza alcune linee idriche, come tutta l’area di San Pietro e di San Giulio, la zona di Santa Maria La Noce, l’area di sant’Antonio, si iniziava la messa in sicurezza degli scivoli dello scalo dei traghetti al Molo Vespucci e contemporaneamente si ampliava il numero dei posti auto liberi al Molo Vespucci asrrivando ad oltre 400 posti gratuiti. Si sfaltavano strade, anche strade mai considerate prima, si illuminava il Parco, il Parco De Curtis, si rifaceva la scala di Maranola, si piantumavano alberi, oltre 400 in due anni. Si trovavano i soldi per progertti e messa in sicurezza di Bocca di Lido, di Rialto, di Rio Fresco, si affrontava il grave e annoso problema della sicuirezza dei viadotti della Flacca. Si mettevano a posto i conti, affrontando un fondo crediti di dubbia esigibilità di 12 milioni di euro e diversi debiti fuori bilancio arrivando alla cifra di quasi 20 milioni di euro.”

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