Corona di alloro al Monumento ai caduti
Corona di alloro al Monumento ai caduti
Tromba Fanfara Staffulani
Tromba Fanfara Staffulani
Don Antonio Cairo
Don Antonio Cairo
Don Carlo La Melza cappellano militare a Gaeta
Don Carlo La Melza cappellano militare a Gaeta
Fanfare in congedo
Fanfare in congedo
Fanfare in Marcia
Fanfare in Marcia
Omaggio floreale alla Odigitria
Omaggio floreale alla Odigitria
Rappresentanze corpi combattentistici
Rappresentanze corpi combattentistici
Santissima Odigitria
Santissima Odigitria
Sindaco Cosmo Mitrano
Sindaco Cosmo Mitrano

Dopo l’omaggio floreale che è stato consegnato alla venerata immagine della Vergine Odigitria, la piccola processione che si è formata si è recata al monumento ai caduti per la deposizione della corona di alloro come omaggio ai caduti del mare ma anche a tutti i caduti della Prima Guerra Mondiale di cui stiamo celebrando il centenario. Le fanfare dei bersaglieri Scrimieri di Eboli e Staffulani di Valmontone appena arrivati nello spazio adiacente ai caduti hanno intonato La leggenda del Piave per rendere omaggio ai caduti e poi il Silenzio di ordinanza con la tromba, mentre il sindaco Mitrano con il vice comandante Lorenzi adagiavano la corona d’alloro al monumento.

Dopo di che il Sindaco prendeva la parola per un discorso, cominciando a salutare i cittadini, le autorità civili e militari presenti e i turisti in quanto “ogni anno rinnoviamo questa processione alla Madonna Odigitria.” La manifestazione si inserisce “come un importante tassello storico culturale che va ad arricchire la particolare attenzione e la venerazione gaetana verso l’Odigitria.” San Giovannoi Poalo II tanti anni fa dichiaro la stessa Gaeta come “città di Maria.” E nella prima metà d’agosto tre festività mariane sono presenti a Gaeta per onorare la Beata sempre Vergine Maria: la Madonna di Porto Salvo che si trova nella parrocchia dei SS. Cosma e Damiano, la Vergine Odigitria presso il Santuario di San Nilo e l’Assunzione di Maria nella parrocchia Cattedrale dei santi Erasmo e Marciano. Ed “alla presenza delle Fanfare di Eboli e di Valmontone, ci fa comprendere l’originalità di questa manifestazione con la presenza dell’Odigitria, con l’antica patrona delle milizie, condottiera invincibile e Madre del Buon Cammino.”  Questo ci riporta indietro nel tempo quando nella piana  di Montesecco esisteva appunto una parrocchia dedicata alla Madonna del Buon Cammino. Così come nella parrocchia – santuario di san Nilo la venerazione verso la Vergine Odigitria è molto sentita, una icona che è presente nella basilica di Grottaferrata. Continua il sindaco dicendo che “Gaeta è una città storicamente militare e storicamente legata al culto della Santissima Odigitria, e l’8 febbraio del 1996 l’arcivescovo Giuseppe Mani, ordinario militare per l’Italia decretò la Madonna del Cammino Odigitria quale santa patrona del Corpo dei Bersaglieri che celebrano l’8 settembre di ogni anno l’anniversario della benedizione apostolica impartita dal Santo Padre all’Associazione Nazionale Bersaglieri.” Davanti al monumento dei caduti e alla presenza dell’immagine dell’Odigitria “facciamo memoria di quanti nella storia hanno difeso la nostra città con il dono della vita, e l’impegno visibile della corona d’alloro che abbiamo offerto nell’impegno invisibile e più vero della nostra commozione che unisce affetti civili e religiosi nella memoria storica” specialmente nel primo anniversario del centenario della Grande Guerra, ma “non dimentichiamo coloro che in Oriente muoiono a causa della guerra, e chiediamo all’Odigitria” che proviene da quelle terre il dono della pace che regni tra le famiglie ed i popoli che la abitano. Il sindaco quindi ha salutato tutte le autorità civili e militari, le fanfare in congedo di Eboli e  Valmontone e il parroco di San Paolo e San Nilo Don Antonio Cairo e il cappellano militare Don Carlo La Melza e anche ai nturisti che sono qui in vacanza in questi giorni. E come ultimo il sostegno dell’Odigitria di essere vicina a tutti i cittadini di Gaeta.

Dopo la benedizione con il Vangeli impartita dal cappellano militare Don Carlo, che ha portato i saluti del’Ordinario Militare S. Ecc. Santo Marcianò alle Fanfare dei Bersaglieri, la processione si è diretta nel Santuario di San Nilo per la Santa Messa.

 

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