Il dimensionamento scolastico a Priverno: il Comune incontra i cittadini

Comune di Priverno

Sabato 23 novembre alle 16 nell’Aula Magna della sede distaccata del Comune di Priverno, Ex Liceo Artistico “A.Baboto”, è organizzata  l’assemblea pubblica per discutere della proposta avanzata dall’Amministrazione suldimensionamento scolastico che ha visto la netta opposizione da parte di famiglie ed insegnanti  che hanno raccolto ed inviato 500 firme alla Regione.  L’obiettivo del Comune, come  viene spiegato in una nota, è quello di informare genitori, docenti e tutti i cittadini interessati. Il sindaco Anna Maria Bilancia,  “ci tiene a tranquillizzare la cittadinanza circa le notizie che circolano sulla riorganizzazione della rete scolastica del Comune di Priverno, notizie infondate, perfino assurde, e questo sta creando tanta confusione intorno a un tema per il quale, invece, occorre attenzione e obiettività, oltre una certa deontologia professionale che non dovrebbe mai soccombere ad altre logiche. Da anni si cerca di recuperare il grave vulnus che ha impedito ad uno dei due Istituti Comprensivi di realizzare la sua offerta educativa e culturale così come la legge prevede, dalla scuola dell’infanzia alla scuola media, proprio perché privo di quest’ultimo importante grado di istruzione obbligatoria. Negli ultimi 7/8 anni dichiara il primo cittadino – le Amministrazioni comunali di turno hanno provato a verificare le condizioni per giungere a scelte condivise, ritrovandosi sempre di fronte alle due posizioni opposte espresse dai due Istituti. Noi, però, nel rispetto di ogni posizione dobbiamo garantire ad entrambe le scuole le stesse opportunità il che tradotto in termini sostanziali vuol dire che dobbiamo garantire a tutti i ragazzi la stessa qualità scolastica e a tutte le famiglie la possibilità di scegliere la scuola che si confà maggiormente alle proprie aspettative. Per questo lo scorso anno è stata ripresentata alla Regione la richiesta di riorganizzazione e la Regione, che fino ad allora non l’aveva accolta, ha deliberato l’istituzione di un tavolo tecnico che ha avuto luogo lo scorso 8 marzo, alla presenza delle Amministrazioni comunali di Priverno e Prossedi, delle dirigenti scolastiche, dei sindacati, dei dirigenti regionali. A seguito di quell’incontro, dove finalmente è stato approfondito il problema, la Regione ha determinato di accogliere la nostra proposta che vedrà la formazione di due Istituti rinnovati nella composizione dei plessi, organizzati secondo criteri di equità numerica, di contiguità territoriale e di articolazione in tutti i gradi di istruzione, scuola media compresa. Preciso fin d’ora che nessun alunno cambierà scuola o classe, che la scuola di Ceriara non chiuderà e che se i docenti e il personale Ata lo vorranno potranno restare al loro posto. Preciso anche, ma sabato lo spiegheremo meglio, che tutte le classi di tempo resteranno dove sono. Di vero c’è che questa riorganizzazione impedirà il serio rischio che nei prossimi anni un Istituto possa essere soppresso, il che sarebbe davvero una grandissima perdita: per la qualità del diritto allo studio dei nostri ragazzi, per il numero di posti di lavoro che sicuramente si perderebbero e in generale per tutta la comunità. Rispettiamo le idee di tutti e prendiamo atto anche delle petizioni, utili ad esprimere la propria posizione purché alla persona a cui si chiede di aderirvi si diano informazioni chiare, vere e corrette”.

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *