digiunoNello scorso fine settimana sono stati, per i cattolici, i giorni della Pasqua e, quindi, del digiuno del sabato Santo. Cambiano le motivazioni e le date, ma in tutte le visioni spirituali che l’uomo ha conosciuto nella sua storia ci sono richiami a questa pratica. Pratica sempre disprezzata dal mondo secolare che, invece, invita a consumare e ad abbuffarsi ad ogni occasione utile. Forse però potrebbero esserci delle novità. “Parte del segreto dell’effetto favorevole del digiuno è proprio qui, tanto che basta astenersi dal cibo per 24 ore perché nel cervello si formino nuovi neuroni. Insomma il nostro organismo si difende dallo stress di stare qualche ora senza cibo adottando una serie di precauzioni che col tempo proteggono i nostri tessuti da guai peggiori. Stare un po’ senza mangiare fra l’altro riduce l’infiammazione, migliora la risposta immune e potenzia la capacità delle cellule di liberarsi da sostanze di scarto. E non basta, il digiuno rallenta persino la crescita dei tumori, almeno nei topi; anche le cellule del cancro hanno bisogno di energia ma non sanno farlo utilizzando i chetoni. Così in animali che mangiano un giorno sì e uno no il tumore non cresce.” [Corriere della Sera] Questa visione salutistica ci porta e pensare che possa essere l’unico aspetto che possa interessare il mondo secolarizzato e possa anche esso, con tutte le differenze del caso, invitare a digiunare. Già qualcosa di simile accade con le diete per apparire belli e superare le famigerate ‘prove costume. L’aspetto che però colpisce, per l’ennesima volta, è che bisognerebbe arrendersi e riconoscere la sapienza delle religioni.

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