Rider

Per la crisi della ristorazione dovuta alla pandemia arriva il Alfonsino Delivery, che ha puntato, come invece fanno i grandi colossi del food delivery, sulle grandi città, punta a fornire il servizio di consegne a domicilio partendo dai piccoli centri e consentendo ai clienti di ordinare da ristoranti, trattorie e bar anche via Facebook o attraverso una app, ricevendo il pasto in 30 minuti. In questi giorni, dopo le aperture di Aprilia, Frosinone ed Anzio, il servizio raggiunge anche la città di Terracina, dove si cercano 50 rider per coprire la città.a spiegato il co-founder Domenico Pascarella: “Alfonsino nasce per offrire un approccio più “umano” e più vicino alle esigenze delle comunità locali e agli abitanti delle piccole città che spesso sono costretti ad uscire per recarsi al solito take away sotto casa. Vuole essere un food delivery sostenibile sia nelle modalità di coinvolgimento dei rider, che sono regolarmente assunti dall’azienda, sia nel coinvolgimento dei ristoratori all’interno della piattaforma, andando a supportare una categoria, quella dei ristoratori, tra le più colpite dalla situazione attuale e che necessitano di strumenti nuovi, ma di facile implementazione, per sopperire alla perdita di clientela degli ultimi mesi”. Nato a Caserta nel 2016 e già attivo in più di 300 comuni italiani e otto regioni, il servizio conta attualmente su 700 ristoratori partner. Anche per la città di Terracina, il delivery italiano vuole assumere entro i prossimi mesi una cinquantina di nuovi collaboratori, che consegneranno il cibo a domicilio in scooter o auto, proprio per raggiungere anche le abitazioni più distanti, mantenendo però il raggio di copertura del servizio che è di 4 km e mezzo dal centro. I rider potranno scegliere data e orario di lavoro selezionando il turno direttamento da una app, ricevendo pagamenti settimanali, driver kit gratuito e un guadagno fisso per ogni turno.

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