Cassa depositi e prestiti

Ecco quello che ha deciso il governo per quanto riguarda le imprese: liquidità alle imprese, sospensione di adempimenti e versamenti fiscali per almeno due mesi. Sono queste le misure contenute nel maxi decreto del Governo da circa 10 miliardi di euro che  introduce misure urgenti in materia di accesso al credito e rinvio di adempimenti per le imprese, nonché di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e di giustizia alla luce del prolungarsi dell’emergenza perCovid-19. Per quanto riguarda leimprese, che hanno una pesante crisi di liquidità conseguente alla chiusura delle attività, il Governo è pronto a innalzare le garanzie pubbliche sui nuovi prestiti fino al 100%. In questo caso l’importo massimo dei prestiti sarebbe fissato a 800mila euro. Inoltre saranno aumentate le garanzie al 90% per 200 miliardi di prestiti fino al 25% del fatturato per tutte le imprese, di qualsiasi dimensione. Si punta a garantire la liquidità necessaria a non interrompere la catena dei pagamenti , dai fornitori ai mutui e ai fidi già attivi fino alle prossime buste paga di aprile e maggio. Per piccole imprese e professionisti arriveranno prestiti fino a 25mila euro con un innalzamento delle garanzie fino al 100% e nella misura massima del 25% del fatturato. Il rilascio della garanzia dovrà essere automatico e alla banca resterà l’onere della valutazione sulla base di dati economico-finanziari. I prestiti saranno anche in questo caso a 6 anni. Si prevede la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio e la ripresa dei versamenti a giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate. Il decreto prevede inoltre una serie di misure finalizzate ad assicurare la continuità delle imprese con particolare riguardo a quelle che prima della crisi erano in equilibrio e presentavano una regolare prospettiva di continuità aziendale. Tale intervento avviene: in sede di redazione del bilancio in corso, valutando i criteri di prudenza e di continuità alla luce della situazione emergente dall’ultimo bilancio chiuso e disattivando le cause di scioglimento societario per riduzione o perdita del capitale sociale.

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