Controlli

Dopo l’emanazione da parte del Governo dell’ultimo Dpcm del 22 marzo, non è facile capire cosa sta accadendo a Fondi, la città del sud pontino che conta 63 contagiati e centinaia di cittadini in isolamento domiciliare e che è stata a più riprese definita un “cluster preoccupante”. Il vicesindaco Beniamino Maschietto si è affrettato a chiedere chiarimenti alla Regione. Ed è arrivata la risposta ufficiale in cui si spiega che “la successione temporale del Dpcm del 22 marzo rispetto all’ordinanza della Regione Lazio consente di poter ritenere che la disciplina in ordine allo spostamento delle persone fisiche e alle attività economiche sia quella relativa al provvedimento nazionale”. E le restrizioni imposte dall’ordinanza del 19 marzo non sono più valide perché superate dall’ultimo decreto del Governo Conte. Tradotto significa che ora i cittadini possono spostarsi fuori comune, al pari di tutti gli altri sul territorio nazionale, per comprovate esigenze lavorative o sanitarie. Una commessa di un supermercato residente a Fondi può recarsi sul suo posto di lavoro in un’altra città? Un piccolo imprenditore del settore ortofrutticolo può vendere la sua merce in un altro comune? Sì, possono farlo. Ma, appurato poi che da Fondi si può entrare e uscire per ragioni di lavoro come nel resto del Paese, resta da chiarire il nodo dei trasporti pubblici soppressi dall’ordinanza regionale del 19 marzo. A quanto pare i collegamenti ferroviari né quelli Cotral saranno riattivati a breve da e per Fondi. Se ne deduce che l’ordinanza regionale sia di fatto superata dalle prescrizioni nazionali solo relativamente alla mobilità dei lavoratori impiegati nei servizi considerati essenziali. In mancanza di una revoca, il resto resta valido. Un’ultima precisazione riguarda infine il Mof. La Regione ha precisato che resta valida la limitazione degli orari nell’accesso al Mercato ortofrutticolo del pubblico, ma “le attività di produzione, approvvigionamento, lavorazione e logistica, pure svolte all’interno dell’area del Mof possono essere espletate anche al di fuori degli orari previsti nell’ordinanza, a condizione che vengano poste in essere tutte le misure preventive utili alla riduzione del contagio”. Sarà inoltre aperto il n dei varchi di accesso “al fine di evitare lunghe file e problemi di ordine pubblico”. E dal Comune di Fondi è arrivata la richiesta del vice sindaco di un incontro urgente con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e con il vice presidente Leodori. Restano infatti numerosi dubbi interpretativi e molte sono le richieste di chiarimento pervenute sia dai cittadini in merito alla loro possibilità di spostarsi fuori dal territorio comunale per “comprovate esigenze lavorative e di salute” sia dai titolari di diverse tipologie attività economiche di ritenersi annoverati tra quelle “non sospese” e quindi autorizzate ad essere aperte. Vista la delicatezza della situazione e considerata anche la difficoltà operative delle varie di forze di polizia addette al controllo, il Comune di Fondi ha  richiesto alla Regione Lazio la convocazione urgente di un tavolo di confronto, partecipato anche dalla Prefettura di Latina, per condividere in modo univoco quali reali ed efficaci limitazioni e restrizioni si debbano ritenere necessarie per arginare e contenere il contagio da Covid-19 nel territorio del Comune di Fondi.

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