Il Consiglio Comunale di Sabaudia ha approvato il regolamento sui bene confiscati

Sabaudia

Nella seduta del 19 novembre è stato approvato dal Consiglio Comunale di Sabaudia il regolamento per la destinazione e l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Il documento, come spiegano dall’Amministrazione,  “assumeun’importanza fondamentale per Sabaudia”. La città delle Dune conta la presenza sul territorio di51 immobili tolti alla malavita e acquisitial patrimonio indisponibile dell’Ente, che ha l’obiettivo primario di restituirli alla collettività. Al tal fine il regolamento approvato “destina tali beni esclusivamente ad usi e attività di rilevanza civica e sociale creando condizioni volte a favorire l’occupazione lavorativa e lo sviluppo economico del territorio”.  Il servizio patrimonio del Comune provvederà ora ad inventariare ed istituire l’elenco speciale di tutti i beni immobili già acquisiti al patrimonio dell’Ente a seguito di confisca.L’atto che disciplina procedura, modalità, criteri e condizioni per la destinazione, l’utilizzo e l’assegnazione dei beni immobili, ricordano dal Comune, “è approdato in Assise dopo essere stato portato più volte all’attenzione della competente commissione, composta anche dai consiglieri di opposizione Polisena (FDI) e Bianchi (FI), che ha licenziato la stesura definita di concerto e in condivsione”.  Ha detto il sindaco di Sabaudia Giada Gervasi: “Torno a ribadire la mia apertura e quella dell’Amministrazione al confronto costruttivo sui temi importanti per la nostra città. Sono fermamente convinta che la condivisione e il dialogo in questo particolare momento storico non è solo possibile ma necessario per permettere a Sabaudia un salto di qualità in vista della prima prova di Coppa del Mondo che rappresenta un volano per l’economia locale e che sta permettendo di convogliare risorse sul territorio. Ho apprezzato la disponibilità al confronto dei consiglieri di opposizione Capriglione, Bianchi e Avvisati su temi quali le scuole, la sanità (con le azioni che abbiamo messo in campo per i PPI e l’attivivazione della Casa della salute) e non da ultimo proprio sul regolamento dei beni confiscati. Già dalla prossima conferenza dei capigruppo possono essere individuati temi comuni per avviare tavoli di confronto operativi, salvo procedure istituzionali, anche con la collaborazione di associazioni”

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