Il Consiglio Comunale di Formia del 18 giugno: primo intervento del sindaco Paola Villa

Il sindaco di Formia Paola Villa – foto di Pietro Zangrillo
Tavolo giunta

Alle 16,35 – convocazione alle ore 16 – del 18 giugno  è cominciato il Consiglio Comunale di Formia, e dopo aver verificato il numero legale da parte del Segretario Generale del Comune Alessandro Izzi, con 22 presenze,  il primo punto all’ordine del giorno, che è stato l’approvazione del verbale della seduta precedente, che ha visto l’approvazione da parte della maggioranza con 14 voti e per la minoranza 9 astenuti. Dopo di che il sindaco Villa è intervenuta nella prima delle due comunicazioni nella quale ha chiesto scusa ai consiglieri di minoranza prima e ai cittadini poi, per delle offese recate dalla sua maggioranza. Ma purtroppo bisogna dire che ci sono molte persone arroganti nella sua amministrazione, che insultano le persone, e si credono “padreterni”, per cui queste scuse non possono un alcun modo essere accettate, sarebbero degne le dimissioni nel caso. Ma ecco che ha detto il sindaco Villa a proposito:

“Imparare a chiedere scusa, questo si che sarebbe un atto rivoluzionario e significativo. Affermare che si è il cambiamento, che si chiede la partecipazione, che si vuole ripristinare un rapporto di dialogo interrotto, e che si fa politica per il bene comune, è troppo facile e non basta. Oggi bisogna imparare un nuovo modo per affrontare le questioni. La comunicazione social ha sdoganato confini e quindi permette che ognuno si rivolga all’altro in modo violento e spesso poco rispettoso. Però, non si può solo aspettare si riceva il rispetto. La prima cosa è che si impari a darlo questo rispetto. Pertanto, sono qui oggi, in qualità di sindaco della città di Formia, a chiedere scusa, innanzitutto ai cittadini della mia città. Poi ad ogni singolo consigliere di minoranza per ogni volta che si è mancato di rispetto, ogni volta che si è alzato il tono, ogni volta che si sono usate parole poco opportune. Il sindaco non è solo un ruolo istituzionale, deve anche senza indugio assumersi le responsabilità di chiedere scusa quando chiunque, nella propria maggioranza, o tra i propri collaboratori, avesse anche solo inavvertitamente offeso cittadini ed oppositori politici. La serietà impone a me, per prima, chiedere scusa, perché quelli che oggi viviamo sono momenti in cui è facile cadere nell’odio e in una comunicazione becera. Quindi tocca per primo a me e alle istituzioni che rappresento, di chinare il capo, e domandare scusa. Qui nessuno è un asino, nessuno è migliore o peggiore, in primis il sindaco, pur ricevendo tante e tante offese, deve mantenere fermo un punto: rappresentiamo lo Stato, rappresentiamo le Istituzioni, chiedo scusa per ogni parola fuori posto, per ogni reazione scomposta, per ogni abuso fatto; cercando però con serenità e fermezza di ritornare ad una sana dialettica politica, ad una sana dialettica costruttiva, cercando con serenità e con serietà ad occuparci della nostra città. Il sindaco Paola Villa chiede scusa ad ognuno dei consiglieri di minoranza quando si sono sentiti in qualsiasi momento offesi. Grazie”

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