Antonio Di Rocco

Antonio Di Rocco, capogruppo consiliare al comune di Formia, ha partecipato a Bergamo nella duplice veste di consigliere comunale e di delegato provinciale dell’Anci alla 39° edizione dell’assemblea nazionale dell’associazione che raggruppa gli oltre ottomila comuni italiani. Quella di Bergamo è stata una “tre giorni” che non ha tradito le aspettative che, nobilitata dalla partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è concretizzata poi in un proficuo confronto tra i sindaci e i delegati dei comuni con alcuni dei ministri della nuova squadra di governo. Ha dichiarato lo stesso Di Rocco: ,“La presenza di nostri delegati, ai diversi livelli, è riuscita nell’intento di dare voce alle istanze delle nostre comunità ma anche un’occasione di condivisione e scambio di esperienze con tanti amministratori del Paese L’assemblea di Bergamo personalmente la ritengo un’unica opportunità di approfondimento su diverse questioni che saranno centrali nei prossimi mesi e nei prossimi anni nella vita amministrativa degli Enti locali che abbiamo l’onore e l’onere di guidare. Siamo tornati da Bergamo con una serie di spunti e auspici importanti. A partire dalla nuova centralità riconosciuta ai Comuni da parte di tutte le istituzioni, in primis dall’intervento inaugurale del Capo dello stato e da quello conclusivo del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenuta in videoconferenza”. I Comuni sono il perno del paese e, come ha aggiunto Di Rocco “da loro passa anche il rilancio complessivo della nazione. I Comuni custodiscono le specificità italiane, l’identità più profonda, le relazioni più autentiche e continuano ad essere, a mio avviso, il primo e più riconoscibile contatto istituzionale per larghe fasce di popolazione”. L’assemblea nazionale dell’Anci di Bergamo ha rilanciato un monito ma anche una necessità che l’esponente politico di Formia ha subito condiviso e sottoscritto: “Gli Enti locali, e i Comuni in primis, non possono essere lasciati soli nelle sfide complicatissime che abbiamo di fronte, a partire dalla concreta attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza che ora ha bisogno di produrre realmente i suoi effetti nell’economia e nella vita dei cittadini. Questo potrà essere possibile solo attraverso una semplificazione normativa e un quadro amministrativo e burocratico più veloce e snello, in grado anche di rivisitare vincoli e rigidità che hanno ostacolato lo sviluppo negli ultimi anni. C’è bisogno di ripartire tutti insieme e i Comuni e gli amministratori, in questo contesto, possono recitare un ruolo primario ma devono essere messi in condizioni di farlo, perché ciò favorirebbe anche la ricostruzione di una classe dirigente all’altezza dei problemi che ci pone di fronte questo particolare momento storico”.

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